17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

WISH

Titolo Coreano:
바람
Pronuncia Originale:
Baram
Titolo Italiano:
Speranza
Regista:
Anno:
2009
Durata:
110
Cast:
Kim Hyeon-su
Sceneggiatore:
Fotografia:
Musica:
Nazione:
Corea del Sud, Francia, Giappone, USA, Regno Unito
Formato:
Colore:
Colore, Bianco e Nero
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Lingua:
Inglese, Italiano, Coreano, Giapponese, Cinese, Mandarino, Francesce
Sottotitoli:
Italiano, Inglese, Tedesco, Francesce
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Distribuzione Internazionale:
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

Non pago di essere considerato la pecora nera della famiglia per via della sua ostinata propensione a finire nei guai, Jjang-gu ben pensa di entrare in una delle più efferate e violente gang del suo liceo,i “Monster”. Ma la sua scelta non è priva di conseguenze e sin da subito si ritrova alle prese con obblighi gerarchici, punizioni corporali sia da parte dei suoi confratelli che dagli insegnanti, e non ultima la difficoltà di sostenere una doppia vita che possa essere integerrima agli occhi della famiglia e da “vero duro” per gli altri.

Recensione Film

Costruito secondo gli stilemi di un moderno romanzo di formazione Wish, punta sul ritmo serrato e personale, sui repentini cambi di registro e sui continui scorci di realtà “cameratesca” commista a scene classiche di vita familiare. Jjang-gu è il perfetto tardo-adolescente, alle prese con le ribellioni tipiche della sua età e con il suo ruolo di fratello minore sempre un passo indietro rispetto agli altri, costantemente deludente e scapestrato. Entrare in una gang è il suo riscatto, il suo modo di eccellere nel mondo parallelo della piccola delinquenza e prepotenza giovanile. Ma il suo, come quasi sempre accade, è forse solo un modo di attirare affetto ed attenzione, un tentativo di emergere, seppure in un modo diverso da quello che gli viene inutilmente richiesto. Ma come ogni romanzo di formazione anche Wish ha la sua morale e la sua conversione del personaggio, e Jjang-gu avrà modo e ragione di crescere ed emanciparsi dal ruolo di anti-eroe che si è lui stesso affibbiato.