Titolo Coreano: 리턴

Pronuncia Originale: Ri-teon

Titolo Italiano:   Sveglio / Ritorno

Regista: LEE KYOO-MAN
Anno:  2007
Cast: Baek Seung-hwan, Jung Yoo-suk, Kim Roi-ha, Kim Tae-woo, Kim You-mi, Seo Young-hwa, Yu Jun-sang
Sceneggiatore: Lee Gyu-man, Lee Hyun-jin
Fotografia: Kim Dong-eun
Luci: Gang Dong-ho
Montaggio: Steve M. Choe
Musica: Choe Seung-hyeon
Direttore Artistico: Gang Chang-gil
Materiale di scena: Gang Bo-gil
Costumi: Kim Si-jin
Make Up: Kim Sang-in
Audio: Lee Seung-yeop
Effetti Speciali: Kim Gwang-su
Arti Marziali: Chung Chang-hyun

Nazione: Corea del Sud

Formato Film: Lungometraggio

Durata: 113 minuti

Colore: Colore

Lingua: Coreano

Sottotitoli: Italiano, Inglese
Genere: Drammatico, Thriller

Formato: 35mm
Produzione: Beautiful Pictures Co., Gang Seong-gyu, Ltd.
Distribuzione Internazionale: CJ Entertainment Inc.

Sezione Festival: K-Thriller

Anno Festival: 2011

Sinossi:

A causa di un’anestesia sbagliata un bimbo di 10 anni subisce un intervento a cuore aperto in un sonno solo apparente, percependo distintamente ogni momento dell’operazione, senza poter però reagire. Questa atroce esperienza lo segna psichicamente, ed il ragazzino diventa un serial killer spietato. Viene scoperto e curato, ma continua a delinquere. 25 anni dopo decide di attuare la sua vendetta nei confronti di chi gli ha fatto del male, ma la sua rabbia cieca colpisce subdolamente anche vittime innocenti.


Recensione Film:

Return è un thriller di ambientazione ospedaliera duro e spietato. Ancora una volta, come abbiamo già visto in molti altri film coreani, la presunta onnipotenza di una scienza smisuratamente fiduciosa nei suoi mezzi è fonte di turbamento ed inquietudine. Lee Kyoo-man, giovane regista al suo esordio dietro la macchina da presa, sa colpire allo stomaco dello spettatore con scene disturbanti prive di mediazione poetica. Difficile schierarsi emotivamente o rimanere indifferenti dopo aver vissuto quasi in prima persona al terribile sopruso subito dal killer o, viceversa, aver assistito alla crudeltà disumana della sua vendetta. È questa la qualità che fa emergere Return dal mucchio dei molti thriller prodotti dall’industria cinematografica coreana ogni anno: non l’originalità della trama o la capacità di creazione della suspence, ma l’abilità di entrare in quei luoghi nascosti dell’anima dove risiedono gli incubi e riportarli immutati nella loro terrificante presenza davanti ai nostri occhi.


Trailer: