17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

WIDE AWAKE / RETURN

Titolo Coreano:
리턴
Pronuncia Originale:
Ri-teon
Titolo Italiano:
Sveglio / Ritorno
Regista:
Anno:
2007
Durata:
113 minuti
Cast:
Baek Seung-hwan, Jung Yoo-suk, Kim Roi-ha, Kim Tae-woo, Kim You-mi, Seo Young-hwa, Yu Jun-sang
Sceneggiatore:
,
Fotografia:
Nazione:
Corea del Sud, Francia, Giappone, USA, Regno Unito
Formato:
Colore:
Colore, Bianco e Nero
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Lingua:
Inglese, Italiano, Coreano, Giapponese, Cinese, Mandarino, Francesce
Sottotitoli:
Italiano, Inglese, Tedesco, Francesce
Genere:
,
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Distribuzione Internazionale:
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

A causa di un’anestesia sbagliata un bimbo di 10 anni subisce un intervento a cuore aperto in un sonno solo apparente, percependo distintamente ogni momento dell’operazione, senza poter però reagire. Questa atroce esperienza lo segna psichicamente, ed il ragazzino diventa un serial killer spietato. Viene scoperto e curato, ma continua a delinquere. 25 anni dopo decide di attuare la sua vendetta nei confronti di chi gli ha fatto del male, ma la sua rabbia cieca colpisce subdolamente anche vittime innocenti.

Recensione Film

Return è un thriller di ambientazione ospedaliera duro e spietato. Ancora una volta, come abbiamo già visto in molti altri film coreani, la presunta onnipotenza di una scienza smisuratamente fiduciosa nei suoi mezzi è fonte di turbamento ed inquietudine. Lee Kyoo-man, giovane regista al suo esordio dietro la macchina da presa, sa colpire allo stomaco dello spettatore con scene disturbanti prive di mediazione poetica. Difficile schierarsi emotivamente o rimanere indifferenti dopo aver vissuto quasi in prima persona al terribile sopruso subito dal killer o, viceversa, aver assistito alla crudeltà disumana della sua vendetta. È questa la qualità che fa emergere Return dal mucchio dei molti thriller prodotti dall’industria cinematografica coreana ogni anno: non l’originalità della trama o la capacità di creazione della suspence, ma l’abilità di entrare in quei luoghi nascosti dell’anima dove risiedono gli incubi e riportarli immutati nella loro terrificante presenza davanti ai nostri occhi.