Titolo Coreano: 사도

Pronuncia Originale: Sado

Titolo Italiano:   Il trono

Regista: LEE JOON-IK
Anno:  2015
Cast: Song Kang-ho
Sceneggiatore: Cho Chul-hyun, OH SUNG-HYEON, SONG LEE
Fotografia: KIM TAE-KYUNG (C.G.K)
Musica: Bang Jun-seok

Nazione: Corea del Sud

Formato Film: Lungometraggio

Durata: 125 min

Colore: Colore

Lingua: Coreano

Sottotitoli: Italiano, Inglese
Genere: Storico

Formato: DCP
Produzione: TIGER PICTURES production

Sezione Festival: Closing Film Festival

Anno Festival: 2016

Sinossi:

Nel XVIII secolo il re Youngjo, assillato da dubbi e domande sulla legittimità del suo trono (la madre era una concubina e lui stesso era diventato re a seguito della morte improvvisa del fratellastro), decide di impegnarsi nel diventare un buon sovrano, istruito e lungimirante. Il figlio decide di aiutarlo, mettendosi al suo servizio, ma con il passare del tempo il giovane erede al trono sente su di sé una pressione troppo forte e inoltre non condivide la politica del padre, giudicata troppo conservatrice. Inizia così un duello che porterà a delle tragiche conseguenze…


Recensione Film: Candidato per la Corea del Sud agli Oscar 2016, il film è ispirato a fatti storici realmente accaduti e ha un cast stellare, con l’attore più celebre del cinema coreano contemporaneo (Song Kang-ho) nella parte del protagonista. Il regista Lee Joon-ik, con alle spalle una solida esperienza nell’ambito dei film in costume, porta al cinema una storia ampiamente conosciuta dal grande pubblico (negli ultimi vent’anni c’erano state più serie televisive ispirate allo stesso soggetto), tentando la difficile operazione di renderla nuova, originale. Il tentativo è in gran parte riuscito, grazie a una scrittura che tende a far emergere il carattere ambiguo dei personaggi e a una messinscena che privilegia la soggettività (sono numerosi i flashback presenti nel film). Il ritratto che emerge di questo cruciale periodo della storia coreana è quello di una corte troppo scrupolosa nel rispettare codici e leggi e poco propensa a dare spazio ai grandi ideali (quando non nascondono un doppio fine). E’ fin troppo evidente lo sforzo di astrarre il film dal semplice dato storico, per cercare di indagare i meccanismi politici e le dinamiche sociali con un occhio rivolto al presente.


Trailer: https://youtu.be/pmsD3wvvGP8