17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

THE TERROR LIVE

Titolo Coreano:
더 테러 라이브
Pronuncia Originale:
Deo Te-reo Ra-i-beu
Titolo Italiano:
Il terrore in diretta
Regista:
Anno:
2013
Durata:
98 min
Cast:
HA Jung-woo, Jeon Hye-jin, Lee Geung-young
Sceneggiatore:
Fotografia:
Musica:
Nazione:
Corea del Sud, Francia, Giappone, USA, Regno Unito
Formato:
Colore:
Colore, Bianco e Nero
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Lingua:
Inglese, Italiano, Coreano, Giapponese, Cinese, Mandarino, Francesce
Sottotitoli:
Italiano, Inglese, Tedesco, Francesce
Genere:
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Distribuzione Internazionale:
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

Yoon Young-hwa dopo una brillante carriera come giornalista televisivo è stato retrocesso a speaker in una stazione radiofonica di Seoul. Un mattino in trasmissione riceve la telefonata di un uomo che minaccia di far saltare un ponte. Inizialmente Yoon Young-hwa pensa di trovarsi di fronte a un mitomane, ma pochi minuti dopo, l’attentato ha effettivamente luogo. Il giornalista vorrebbe sfruttare la situazione, rimanendo in contatto in diretta con l’attentatore, per riprendersi il suo precedente incarico, ma scoprirà presto di essere egli stesso in grande pericolo.

Recensione Film

Uno dei momenti più interessanti nella performance di Ha Jung-woo in questo strepitoso thriller, sta nel modo in cui svela il suo volto nelle sequenze iniziali. Prima della notizia shock lui è solo una voce che parla alla radio, interloquendo in modo frettoloso con gli ascoltatori. Indossa occhiali da sole ed è seduto curvo, spesso con le braccia incrociate, trasmettendo tutto il fastidio provato nello svolgere quel lavoro a cui è stato retrocesso. La sua “umanità” si manifesta realmente nel momento in cui la minaccia dell’attentato è stata attuata; solo allora si leva gli occhiali e con essi la sua maschera di indifferenza per guardare dalla finestra della stazione radio. Da quel momento saranno molte e mutevoli le espressioni che si alterneranno sul suo viso e la noia cederà il posto all’ambizione prima e al terrore poi, fino alla disperazione. In quanto cronista egli è attore ma al tempo stesso, essendo un ostaggio, spettatore passivo e impotente. L’interpretazione di Ha Jung-woo in questa sorta di one man show riesce ad essere dinamica pur essendo statica (il protagonista è bloccato alla sua scrivania da una terribile minaccia) e anticipa la forza espressiva che troverà la sua massima espressione in “The Tunnel” (2016).