17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

SHOW MUST GO ON, THE

Titolo Coreano:
우아한 세계
Pronuncia Originale:
Uahan segye
Titolo Italiano:
Lo spettacolo deve continuare
Regista:
Anno:
2007
Durata:
112'
Cast:
Sceneggiatore:
Fotografia:
Musica:
Nazione:
Corea del Sud, Francia, Giappone, USA, Regno Unito
Formato:
Colore:
Colore, Bianco e Nero
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Lingua:
Inglese, Italiano, Coreano, Giapponese, Cinese, Mandarino, Francesce
Sottotitoli:
Italiano, Inglese, Tedesco, Francesce
Genere:
,
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Distribuzione Internazionale:
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

Kang In-gu è un piccolo gangster la cui massima aspirazione è acquistare una casa più confortevole e provvedere al meglio ai bisogni quotidiani di moglie e figli. Purtroppo In-gu è stressato dal lavoro e dalle responsabilità e in più ha problemi in famiglia: è detestato dalla figlia Hee-soon, che si vergogna di lui, si ritrova sull’orlo della separazione dalla moglie Mi-ryung, che lo esorta ad abbandonare il suo stile di vita; inoltre ha un rapporto conflittuale con il figlio del suo boss, mentre il suo migliore amico, Hyun-su, lavora per una gang rivale. Coinvolto in un grosso affare nel campo immobiliare, spera di risolvere i suoi problemi, ma gli eventi lo travolgeranno.

Recensione Film

Come raccontare la vita di un gangster goffo e maldestro, alle prese con le difficoltà quotidiane di tutti gli uomini comuni? La ricetta di Han Jae-rim è semplice: togliere al personaggio la sua aura romantica e violenta e affidarlo a un attore versatile come Song Kang-ho, capace di mostrare tutte le fragilità di un finto “duro”. Il risultato è un film che fa dell'imprevedibilità la sua cifra narrativa più esaltante, in un mix irresistibile tra commedia e tragedia, con un finale ai limiti del grottesco. Come nei momenti più cupi e violenti si percepisce un'ironia strisciante, così nelle sequenze più comiche si affaccia costantemente un senso di amarezza e insoddisfazione. Han non rinuncia agli stilemi del gangster-movie (sparatorie, agguati, inseguimenti, paranoia urbana), ma li trasfigura, dando loro una nuova luce, grazie anche alla straordinaria prova d'attore di Song, che ancora una volta dona corpo e voce alla tragedia di un uomo ridicolo.