Titolo Coreano: 의형제

Pronuncia Originale: Ui-hyeong-je

Titolo Italiano:   Incontri Segreti

Regista: JANG HUN
Anno:  2010
Cast: Choe Jeong-u, Gang Dong-won, Jeon Guk-hwan, Jeong In-gi, Kwon Bum-taeg, Park Hyeok-gwon, Yun Hui-seok
Sceneggiatore: Jang Min-seok
Fotografia: Lee Mo-gae
Luci: O Seung-cheol
Montaggio: Nam Na-yeong
Musica: No Hyeong-u
Direttore Artistico: Hwang In-jun
Costumi: Ok Su-gyeong
Make Up: Sin Yeon-jeong
Audio: Choi Tea-young
Effetti Speciali: Jung Do-an
Arti Marziali: Jeun Moon-shik

Nazione: Corea del Sud

Formato Film: Lungometraggio

Durata: 116 minuti

Colore: Colore

Lingua: Coreano

Sottotitoli: Italiano, Inglese
Genere: Azione, Drammatico

Sito Ufficiale: HTTP://CAFE.NAVER.COM/SONGGANG0204

Formato: 35mm
Produzione: Showbox/Mediaplex Inc., Yu Jeong-hun
Distribuzione Internazionale: Showbox/Mediaplex Inc.

Sezione Festival: Orizzonti Coreani

Anno Festival: 2011

Sinossi:

Han-kyu Lee, agente dell’Intelligence della Corea del Sud non riesce ad evitare che una terribile sparatoria avvenga sotto i suoi occhi, e che i responsabili, spie della Corea del Nord, scappino indisturbate. Viene licenziato e finisce a lavorare come cacciatore di taglie per un’agenzia privata. Sei anni dopo incontra casualmente Ji-won Song, una delle spie fuggite durante l’agguato, e facendo finta di non riconoscerlo lo invita a diventare suo secondo. Ji-won Song accetta, anch’egli interessato a spiare in incognito Han-kyu Lee e i due si ritrovano a vivere insieme, e così a conoscersi davvero…


Recensione Film:

Secret Reunion mette in ballo due fattori sopra tutti, uno tangibile, la questione coreana che rimane sullo sfondo, e uno spirituale, preponderante, che tenta di sondare i meccanismi dell’empatia e del sentimento d’umanità. Come nella sindrome di Stoccolma, la vittima finisce per provare benevolenza per il carnefice, si identifica con i suoi dolori e tormenti, ma qui la cosa è vicendevole. Inizialmente Han-kyu vede in Ji-won colui che gli ha rovinato la carriera e la vita. Di contro Ji-won, da nord-coreano militante, pensa a Han-kyu come ad un traditore. Ma il senso di abbandono dell’uno, divorziato e con una bimba che vive dall’altra parte del mondo, diventa man mano quello dell’altro, con una famiglia lasciata in Corea del Nord da mettere in salvo in un luogo pacifico e lontano. Questo amore /odio, fatto di pedinamenti, doppi giochi, sotterfugi, lascia spazio a cedimenti, a compassione, ma anche a repentini rigurgiti di senso del dovere, che però rientrano, come gesti inconsulti domati, lasciando spazio al sentimento fraterno.

Relatore: Gabriella Cerbai

Trailer: