Titolo Coreano: 7호실

Pronuncia Originale: 7 Ho-sil

Titolo Italiano:   La Stanza n. 7

Regista: LEE YONG-SEUNG
Anno:  2017
Cast: Do Kyung-soo, Shin Ha-kyun
Sceneggiatore: Lee Yong-seung
Fotografia: Sung Seung-taek
Musica: Lee Ji-su

Nazione: Corea del Sud

Durata: 100min

Colore: Colore

Lingua: Coreano

Sottotitoli: Italiano, Inglese
Genere: Commedia nera

Formato: DCP
Produzione: Myung Films
Distribuzione Internazionale: Lotte Entertainment


Sinossi: Tae-jung lavora per una bizzarra attività commerciale: un noleggio di dvd con annesse camere dove gli avventori possono trattenersi qualche ora per fare sesso. Visto che gli affari vanno male il giovane è però costretto a vendere droga per pagare dei debiti contratti. Quando decide di utilizzare una delle camere per nascondere la merce, si accorgerà che anche il suo principale Doo-sik, proprietario del video-noleggiomotel, ansioso di vendere la poco redditizia attività, vi sta nascondendo un segreto ancora più scottante… Tae-jung works for a bizarre commercial activity: a rental of DVDs with adjoining rooms where patrons can stay for a few hours to have sex. Since the business goes badly, the young man is forced to sell drugs to pay his debts. When he decides to use one of the rooms to hide the goods, he will realize that even his boss Doo-sik, owner of the video-rental/motel, anxious to sell the unprofitable business, is hiding an even more burning secret…


Recensione Film: Una irresistibile commedia nera quella confezionata da Lee Yong-Seung, con soluzioni e ritmo che richiamano l’epoca d’oro del cinema di intrettenimento hollywoodiano degli anni 6070, dominato dai soggetti scritti da Neil Simon e diretti da Blake Edwards. Ambientata principalmente all’interno di quello che è a tutti gli effetti un albergo a ore, “Room No.7” gioca abilmente con esilaranti gag unite alla suspance di un thriller, senza venire mai meno allo scopo di creare una perfetta macchina da intrattenimento, di quelle che riempiono le sale cinematografiche. Shin Ha-kyun, in grandissima forma nel ruolo di un poveraccio che non riesce, malgrado gli innumerevoli sforzi, a liberararsi da una situazione quanto mai spinosa, trova nella rigida e ansiosa durezza ostentata del giovane talento Do Kyung-soo (già membro della boyband Exo) una perfetta spalla con cui costruire una impeccabile dinamica, fatta di scontri fisici, verbali ma in fondo anche di una certa dose di solidarietà. An irresistible black comedy the one produced by Lee Yong-Seung, with solutions and a pace that recall the golden age of the Hollywood entertaining cinema of the 60’s and 70’s, dominated by the subjects written by Neil Simon and directed by Blake Edwards. Set primarily within what is in effect a pay by the hour hotel, “Room No.7” plays skillfully with hilarious gags combined with the suspense of a thriller, without ever failing to create a perfect entertainment machine, one of those that fill the cinemas. Shin Ha-kyun, in great shape in the role of a poor man who fails – despite his countless efforts – to free himself from a very thorny situation, finds in the rigid and anxious hardness of the young talent Do Kyung-soo – former member of the boyband Exo – a perfect right-hand man with whom to build an impeccable dynamic, made up of physical and verbal clashes, but also of a certain amount of solidarity.


Trailer: