17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

QUIET FAMILY, THE

Titolo Coreano:
조용한 가족
Pronuncia Originale:
Joyonghan Gajok
Titolo Italiano:
Una famiglia tranquilla
Regista:
Anno:
1998
Durata:
99'
Cast:
Sceneggiatore:
Fotografia:
Nazione:
Corea del Sud, Francia, Giappone, USA, Regno Unito
Formato:
Colore:
Colore, Bianco e Nero
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Lingua:
Inglese, Italiano, Coreano, Giapponese, Cinese, Mandarino, Francesce
Sottotitoli:
Italiano, Inglese, Tedesco, Francesce
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Distribuzione Internazionale:
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

Dopo che il padre viene licenziato dalla sua azienda, una famiglia decide di aprire una locanda di montagna alle porte di Seoul. Nonostante si aspettino un’affluenza notevole, per giorni e giorni neanche un cliente bussa alla loro porta. Come risultante la famiglia tutta dà segni di nervosismo. Nel frattempo Mina, la figlia minore, è spaventata da strani rumori notturni, e dal presagio infausto di una vecchia signora. Il primo cliente, a due settimane dall’apertura finalmente arriva, ma viene ritrovato morto il giorno dopo, e la famiglia, per non mandare in rovina il business, ne elimina il corpo. Anche la successiva coppia di ospiti muore per un apparente omicidio-suicidio, e anche questa volta i corpi vengono occultati…ma potrebbero riemergere dai cantieri di una strada in costruzione…

Recensione Film

Piccola chicca di commedia nera, con quel tanto di macabro, orrorifico, e di thriller da rimandare a precedenti illustri come Psycho e Shining, e al contempo alle loro legittime e svariate parodie, The Quiet Family è un elogio della follia collettiva che nasce dalla solitudine, dall’isolazionismo, dall’eremitaggio. “Sai cos’è la solitudine”, chiede ad un giovane Song Kang-ho il primo sfortunato ospite dell’amena locanda di montagna, prima di essere ritrovato cadavere, presunto suicida; ma lui sembra non capire, per nulla consapevole d’essere intrappolato in questo scalcinato e claustrofobico clan familiare, un microcosmo fatto di elementi asociali destinati al confino. Un compendio di personaggi da antologia: c’è la coppia di mezza età burbera ed inacidita dalla vita, lo zio nullafacente ed infantile che vive alle spalle del fratello, la figlia maggiore, timida, complessata e romantica, la figlia minore, una piccola emo in preda all’umorismo nero e all’apatia, ed infine il giovane depravato che origlia le prodezze amorose delle coppiette appartate. Una banda di cialtroni omicidi solo per caso,,costretti a sporcarsi le mani per mantenere il loro bizzarro status quo minacciato dalla sfortuna e chissà…forse da oscure presenze.