17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

PORTRAIT OF A BEAUTY

Titolo Coreano:
미인도
Pronuncia Originale:
Mee-in-do
Titolo Italiano:
Ritratto di Bellezza
Regista:
Anno:
2008
Durata:
123 minuti
Cast:
Choi Kyu-hwan, Choo Ja-hyeon, Han Myeong-gu, Kim Seung Hoon, Kim Young-ho, Kwon Byung-gil, Park Ji-il
Sceneggiatore:
Fotografia:
Musica:
Nazione:
Corea del Sud, Francia, Giappone, USA, Regno Unito
Formato:
Colore:
Colore, Bianco e Nero
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Lingua:
Inglese, Italiano, Coreano, Giapponese, Cinese, Mandarino, Francesce
Sottotitoli:
Italiano, Inglese, Tedesco, Francesce
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Distribuzione Internazionale:
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

Joseon Era. Yun-jeong, per espiare una presunta responsabilità nella morte del fratello, asseconda la volontà del padre di allevarla come un ragazzo. Per via delle sue doti nel disegno viene affidata ad un maestro presso l’Accademia Reale, nella speranza di divenire disegnatore ufficiale del sovrano. Tutti ignorano la sua vera natura di donna, e lei stessa non se ne interessa fino a quando non si innamora di Kang-mu. La relazione è osteggiata dal maestro, ossessionato dalla ragazza, e dagli eventi avversi che concorrono a creare tutti i presupposti del melodramma.

Recensione Film

Portrait of a Beauty è adattamento cinematografico del romanzo biografico di Kee Jung-myeong The Painter of the Wind, storia romanzata del pittore del XVIII secolo Shin Yun-bok. Una mistura di sentimenti atavici posti in sinergia tratteggia un quadro complesso da dramma d’altri tempi: il rimorso, l’incapacità di rivelarsi per quello che si è, la ribellione ad uno status quo subìto, l’abbandono alle passioni, ma anche la sfida nei confronti del potere costituito e delle convenzioni sociali ed artistiche. Attraverso la raffigurazione delle fragilità umane scevra di morbosità o volontà scabrosa,che, in una battuta del film vengono definite così belle da dovere essere per forza ritratte, Yun-jeong sconvolge il modo di vedere l’arte e la vita. Il suo amore con Kang-mu il venditore di specchi, colui che è chiamato a testimoniare la realtà del mondo riflettendola, e quindi a modo suo rappresentandola, moltiplicandola e incorniciandola, da questo punto di vista è compimento di un destino che neanche la violenza ed il dramma che travolgono i due amanti possono fermare.