Titolo Coreano:

Pronuncia Originale: Si

Titolo Italiano:   Poesia

Regista: LEE CHANG-DONG
Anno:  2009
Cast: An Nae-sang, Kim Hee-ra, Kim Hye-jeong, Kim Jong-gu, Kim yongtaek, Lee David, Park Myung-shin
Sceneggiatore: Lee Chang-dong
Fotografia: Kim Hyun Seok
Luci: Kim Ba-da
Montaggio: Kim Hyeong-ju
Direttore Artistico: Sin Jeom-hui
Make Up: Hwang Hyeon-gyu
Audio: Lee Seung-chul
Effetti Speciali: Kim Gwang-su

Nazione: Corea del Sud

Formato Film: Lungometraggio

Durata: 139 minuti

Colore: Colore

Lingua: Coreano

Sottotitoli: Italiano, Inglese
Genere: Drammatico

Sito Ufficiale: HTTP://WWW.POETRY2010.CO.KR

Formato: 35mm
Produzione: Lee Joon-dong, UniKorea Culture & Art Investment Co. Ltd.
Distribuzione Internazionale: FineCut Co. Ltd.

Sezione Festival: Poetry Anteprima

Anno Festival: 2011

Sinossi:

Mi-ja vive una vita modesta, crescendo da sola il nipote adolescente che la figlia ha abbandonato dopo il divorzio. Alle soglie della vecchiaia, e con un evidente principio di Alzheimer, campa come può, cercando malamente di tenere a bada il ragazzo, lavorando part-time come badante di un anziano malato e semi-infermo, e cercando di conservare sempre e comunque un aspetto curato e gioviale. Il suicidio di una ragazzina gettatasi da un ponte, irrompe però nella sua vita in un modo drammatico ed inaspettato, e Mi-ja dovrà fare i conti con una cruda realtà, compromessi umilianti e un acuto senso di colpa.


Recensione Film:

Poetry è una piccola grande storia di miseria e degrado, ma anche e soprattutto di dignità e amore. Come in molte pellicole del cinema coreano contemporanea al centro vi è una donna, tanto apparentemente fragile quanto realmente capace di immolarsi e sacrificarsi. Assomiglia alla combattiva Mother di Bong Joon-ho questa nonna che si sottomette e si umilia pur di salvare la reputazione ed il futuro di un nipote che non le rende neanche merito. Ciò che la salva è la leggerezza. Mi-ja non rifugge dai propri doveri, anche scomodi ed umilianti, ma li adempie per poi parallelamente compensarli, rifugiandosi in quel piccolo spazio di felicità che si è costruita con fatica, sia questo un vestito fiorito che la renda più giovane, o il corso di poesia a cui tiene così tanto. Ad ogni lacrima versata, ad ogni sacrificio fatto, corrisponde un piccolo tuffo in questo in questo “altro” mondo, un’incursione salvifica che le rende più lieve portare a compimento i suoi doveri di nonna e di donna.

Relatore: Gabriella Cerbai

Trailer: