17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

POETRY

Titolo Coreano:
Pronuncia Originale:
Si
Titolo Italiano:
Poesia
Regista:
Anno:
2009
Durata:
139 minuti
Cast:
An Nae-sang, Kim Hee-ra, Kim Hye-jeong, Kim Jong-gu, Kim yongtaek, Lee David, Park Myung-shin
Sceneggiatore:
Fotografia:
Musica:
Nazione:
Corea del Sud, Francia, Giappone, USA, Regno Unito
Formato:
Sito ufficiale:
HTTP://WWW.POETRY2010.CO.KR
Colore:
Colore, Bianco e Nero
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Lingua:
Inglese, Italiano, Coreano, Giapponese, Cinese, Mandarino, Francesce
Sottotitoli:
Italiano, Inglese, Tedesco, Francesce
Genere:
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Distribuzione Internazionale:
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

Mi-ja vive una vita modesta, crescendo da sola il nipote adolescente che la figlia ha abbandonato dopo il divorzio. Alle soglie della vecchiaia, e con un evidente principio di Alzheimer, campa come può, cercando malamente di tenere a bada il ragazzo, lavorando part-time come badante di un anziano malato e semi-infermo, e cercando di conservare sempre e comunque un aspetto curato e gioviale. Il suicidio di una ragazzina gettatasi da un ponte, irrompe però nella sua vita in un modo drammatico ed inaspettato, e Mi-ja dovrà fare i conti con una cruda realtà, compromessi umilianti e un acuto senso di colpa.

Recensione Film

Poetry è una piccola grande storia di miseria e degrado, ma anche e soprattutto di dignità e amore. Come in molte pellicole del cinema coreano contemporanea al centro vi è una donna, tanto apparentemente fragile quanto realmente capace di immolarsi e sacrificarsi. Assomiglia alla combattiva Mother di Bong Joon-ho questa nonna che si sottomette e si umilia pur di salvare la reputazione ed il futuro di un nipote che non le rende neanche merito. Ciò che la salva è la leggerezza. Mi-ja non rifugge dai propri doveri, anche scomodi ed umilianti, ma li adempie per poi parallelamente compensarli, rifugiandosi in quel piccolo spazio di felicità che si è costruita con fatica, sia questo un vestito fiorito che la renda più giovane, o il corso di poesia a cui tiene così tanto. Ad ogni lacrima versata, ad ogni sacrificio fatto, corrisponde un piccolo tuffo in questo in questo “altro” mondo, un’incursione salvifica che le rende più lieve portare a compimento i suoi doveri di nonna e di donna.