17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

NO BLOOD NO TEARS

Titolo Coreano:
피도 눈물도 없이
Pronuncia Originale:
Pi-do nunmul-do eobsi
Titolo Italiano:
Niente sangue niente lacrime
Regista:
Anno:
2002
Durata:
120 min
Cast:
Jeon Do-yeon, Jung Jae-young, Lee Hae Young
Sceneggiatore:
,
Fotografia:
Musica:
Nazione:
Corea del Sud, Francia, Giappone, USA, Regno Unito
Formato:
Colore:
Colore, Bianco e Nero
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Lingua:
Inglese, Italiano, Coreano, Giapponese, Cinese, Mandarino, Francesce
Sottotitoli:
Italiano, Inglese, Tedesco, Francesce
Genere:
,
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Distribuzione Internazionale:
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

Entrata a far parte di un'organizzazione criminale, Gyung-seon deve fare i conti con i debiti che le ha lasciato il marito, giocatore d'azzardo. Mentre fa la tassista e cerca di condurre un'esistenza disciplinata, la donna non riesce a evitare i debitori. Un giorno un'auto si schianta contro il suo taxi. La conducente Soo-jin lascia il proprio telefono cellulare sulla scena dell'incidente, poi si incontra con Gyung-seon per recuperarlo e viene rapita dai gangster Chilseongpa, che stavano pedinando la donna per farle pagare i debiti. Soo-jin e Gyung-seon diventano amiche. La prima è una cantante stanca del proprio fidanzato violento, ex pugile che adesso gestisce una bisca di cani. La ragazza vuole allontanarsi da lui e suggerisce a Gyung-seon di rubare una borsa piena di soldi durante un finto blitz della polizia nella bisca. E qui inizia la caccia al malloppo...

Recensione Film

Alla sua seconda prova Ryoo paga subito il suo debito nei confronti di Tarantino e di quel cinema pulp che tanto lo ha influenzato. E' attorno all'escamotage narrativo di una borsa piena di soldi che il regista coreano imbastisce la ronde dei suoi personaggi, in una sorta di noir d'azione tutto costruito sul caso e sugli incastri temporali. Tuttavia Ryoo non si ferma qui: per il suo primo film ad alto budget non si lascia chiudere nel giochino citazionista, né nella cupezza sanguinaria che contraddistingueva il precedente Die Bad. Questo film contiene molte più sequenze d'azione e innumerevoli momenti di humor, funzionali a stemperare la tensione e a stuzzicare la curiosità del grande pubblico. Tra le molte convincenti prove attoriali, è da notare anche la presenza, seppur in un ruolo minore (è il leader dei tre teppisti) del fratello-attore feticcio del regista, Ryoo Seung-beom (già in Die Bad, e che ritroveremo nei successivi Arahan e Crying Fist), particolarmente carismatico proprio nei ruoli da commedia.