Titolo Coreano: 신세계

Pronuncia Originale: Sin-se-gye

Titolo Italiano:   Operazione New World

Regista: PARK HOON-JUNG
Anno:  2013
Cast: Choi Il-hoa, Choi Min-sik, Hwang Jung-min, Kim Yun-seong, Lee Jung-jae, Na Gwang-hun, Song Ji-hyo
Sceneggiatore: Park Hoon-jung
Produttore: Han Jae-deok, Kim Hyeon-u
Fotografia: Chung Chung-hoon
Luci: Bae Il-hyeok
Montaggio: Mun Se-gyeong
Musica: Jo Yeong-wook
Direttore Artistico: Cho Hwa-sung
Costumi: Jo Sang-gyeong
Make Up: Kim Hyeon-jeong
Arti Marziali: Heo Myeong-haeng

Nazione: Corea del Sud

Formato Film: Lungometraggio

Durata: 134 min

Colore: Colore

Lingua: Coreano

Sottotitoli: Italiano, Inglese
Genere: Drammatico, Thriller

Formato: DCP
Produzione: Sanai Pictures
Distribuzione Internazionale: Tf1 International, Well Go Entertainment

Sezione Festival: Choi Min-Sik Retrospettiva

Anno Festival: 2014

Sinossi:

Il poliziotto Ja-sung è infiltrato da otto anni nella più grande organizzazione mafiosa coreana, la Goldmoon, quando il leader Chairman Seok viene assassinato. Ja-sung si trova ora in mezzo a due fuochi: da una parte la Goldmoon, dall’altra la polizia, il cui capo, Kang, preme per far iniziare la rischiosa operazione “New World” così da far crollare la gang mafiosa. Ma scegliere da che parte stare non è così semplice, specialmente quando con i gansgter si è stabilito un forte legame affettivo.


Recensione Film: Fra “Il padrino” e “The Departed”, con forti tocchi di “Donnie Brasco”, ecco le atmosfere di “New World”, esempio niente male di noir alla coreana. L’inizio è di quelli che non si dimenticano: torture orribili. Uno che viene sospettato di fare la spia viene picchiato come un polpo, e gli viene fatto colare del cemento fuso nella gola. Un gran bel modo di cominciare. Otto anni. Otto anni che il fragile Ja-sung vive da poliziotto, ma infiltrato in un’organizzazione criminale, la Goldmoon. Adesso, con la morte del capo della gang in un incidente d’auto e una guerra di successione in corso, arriva il momento della verità. Il suo capo nella polizia, un Choi Min-sik tutto d’un pezzo, vede un’opportunità per distruggere l’organizzazione dall’interno. Se solo Ja-sung si ricordasse a chi deve rimanere fedele. E poi, ci sono quegli hacker che si infiltrano nel database della polizia, e da un momento all’altro la sua copertura può essere cancellata, e lui esposto al massacro… Meno sanguinolento, più raffinato, più introspettivo di molti film del suo genere, “New World” cresce man mano che va avanti. Il regista Park Hoon-jung sceglie la raffinatezza: i suoi gangster vestono firmato, e le sue immagini catturano il fascino gelido degli aeroporti, o anche di un ascensore pieno di cadaveri insanguinati. Con lui, anche i massacri sono glamour.

Relatore: Giovanni Bogani

Trailer: