17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

MEMBER OF THE FUNERAL

Titolo Coreano:
장례식의 멤버
Pronuncia Originale:
Jangryesik-ui Member
Titolo Italiano:
Membri del Funerale
Regista:
Anno:
2008
Durata:
100 minuti
Cast:
Kim Byeol, Park Myung-shin
Sceneggiatore:
Fotografia:
Musica:
Nazione:
Corea del Sud, Francia, Giappone, USA, Regno Unito
Formato:
Colore:
Colore, Bianco e Nero
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Lingua:
Inglese, Italiano, Coreano, Giapponese, Cinese, Mandarino, Francesce
Sottotitoli:
Italiano, Inglese, Tedesco, Francesce
Genere:
,
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Distribuzione Internazionale:
,
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

Quando il 17enne Hee-joon muore, al funerale accorrono tre inaspettati personaggi. Oltre ad Ami, sua compagna di scuola e amica, giungono anche Jung-hee, docente di letteratura con ambizioni da giallista, e Jun-gi, coach di basket dalle frequentazioni ambigue. I due si rivelano essere i genitori di Ami, legati a Hee-joon da relazioni misteriose. Ma i tre sono anche gli inconsapevoli protagonisti del romanzo che il ragazzo stava scrivendo prima di morire, dall’inquietante titolo “Members of the Funeral”…

Recensione Film

Una famiglia complessa, inaridita dalle individualità. Un ragazzo ed il suo ruolo decisivo di “guastatore”. “Members of the funeral”, delinea una realtà asfittica e disgregata, fatta di singole unità che scorrono su binari paralleli senza scambio alcuno, che si affrontano forzatamente in una collisione che giunge inaspettata, trasformando un momento di cordoglio in una amara resa dei conti. Un insieme di repressioni, frustrazioni, tendenze ed aspirazioni non sublimate quelle che tornano con costanza ed ostinazione a turbare le esistenze apparentemente ordinarie. di Jun-gi e Jung-hee, sentimenti che attorno ad un tavolo, e di fronte ad un chiarimento obbligato, si fanno recriminazione e livore. Ma ad essere particolarmente significativo è il modo con cui BAEK individua e riporta anche tre diversi modi di vivere la vita attraverso altrettanti modi singolari e personali di rapportarsi alla morte, in un continuo gioco di luci ed ombre, pessimismo cinico e sfumate concessioni alla speranza.