Titolo Coreano: 광해, 왕이 된 남자

Pronuncia Originale: Gwanghae, Wangi Doin Namja

Titolo Italiano:   Mascherata

Regista: CHOO CHANG-MIN
Anno:  2012
Cast: HAN Hyo-joo, Lee Byung-Hun, Ryoo Seung-ryong
Sceneggiatore: Hwang Jo-yoon
Fotografia: Lee Tae-yoon
Luci: O Seung-cheol
Montaggio: Nam Na-young
Musica: Kim Jun-seong, Mowg
Direttore Artistico: O Heung-seok
Materiale di scena: Yun Il-rang
Costumi: Gwon Yu-jin
Make Up: Gwak Tae-yong, Hwang Hyo-gyun

Nazione: Corea del Sud

Formato Film: Lungometraggio

Durata: 131'

Colore: Colore

Lingua: Coreano

Sottotitoli: Italiano, Inglese
Genere: Costume

Formato: 35mm
Produzione: CJ Entertainment
Distribuzione Internazionale: CJ Entertainment

Sezione Festival: Opening Film Festival

Anno Festival: 2013

Sinossi:

Diciassettesimo secolo, dinastia Choseon. Il re Gwanghae sospetta che qualcuno all’interno della corte voglia avvelenarlo, e ordina quindi al suo consigliere Heo Gyun di trovare un sosia che possa sostituirlo sul trono. La scelta ricade su di un buffone di corte molto somigliante al re e capace di imitarlo nei gesti e nella voce. L’uomo prende il posto del re, ma lentamente, la sua personalità prende il sopravvento, e la corte inizia a sospettare: il re è stranamente più umano e comprensivo di quanto non lo sia mai stato. Intanto i nemici di Gwanghae iniziano a stabilire le prossime mosse…


Recensione Film:

Il Florence Korea Film Fest edizione 2013 esordisce là dove si era concluso, omaggiando il vincitore dell’edizione 2012 e regalando al pubblico dell’inaugurazione un’apertura in grande stile. Intrighi, segreti, passioni sono gli ingredienti classici delle pellicole cappa e spada in stile coreano, elementi che in Masquerade non fanno certo difetto. E’ un affresco sontuoso che riprende una delle tematiche più classiche del genere, quella del cittadino comune che diventa re e che porta la sua normalità e la sua saggezza all’interno della corte, basti pensare al racconto Il principe e il povero di Mark Twain a cui liberamente si ispira, o alla Maschera di Ferro di Dumas. Una tematica universale appunto, che rende accessibile l’opera di Choo anche ai meno edotti di storia coreana antica. Una fotografia ed una cura dei costumi e della ricostruzione storica impeccabili, una regia delicata e minuziosa, prove attoriali di pregiata fattura, fanno di questa pellicola una delle più interessanti esperienze di film in costume del cinema coreano contemporaneo. Vera e propria rivelazione del 2012 e campione d’incassi, Masquerade è il terzo film più visto nella storia del cinema coreano.

Relatore: Gabriella Cerbai

Trailer: