Titolo Coreano: 마당을 나온 암탉

Pronuncia Originale: Madangeul Naon Amtak

Titolo Italiano:   Leafie, una gallina in libertà

Regista: OH SEONG-YOON
Anno:  2011
Sceneggiatore: Kim Eun-jeong-II, Nah Hyeon
Fotografia: Lee Jong-hyuk
Musica: Yoon Min-hwa

Nazione: Corea del Sud

Formato Film: Lungometraggio

Durata: 93'

Colore: Colore

Lingua: Italiano


Genere: Animazione, Avventura

Formato: 35mm
Produzione: Lotte Entertainment
Distribuzione Internazionale: FINECUT, Mediterranea

Sezione Festival: Leafie Anteprima

Anno Festival: 2012

Sinossi:

Leafie, gallina in fuga, riesce a scappare dal pollaio per essere finalmente libera. Attaccata da una donnola, viene salvata da un’anatra, che insieme con la sua compagna muore tra le grinfie della donnola, lasciando però dietro di se’ un uovo da covare che Leafie adotta. Quando questo si schiude, l’anatroccolo riconosce in Leafie sua madre, almeno fino a quando, ormai diventato grande, inizia a rendersi conto che il suo aspetto e quello della madre sono molto diversi.


Recensione Film: Leafie, a Hen into the wild, è una piccola storia di formazione, dedicata ad un pubblico di piccini, ma con una morale, come spesso accade nel cinema d’animazione, tutta da adulti. Rievoca favole entrate nella memoria e nella tradizione collettiva come quella del Brutto Anatroccolo e si rifà ad un’animazione meno complessa ed elaborata di quella statunitense, questo tenero e profondo cartone animato del regista Oh Seong-yoon, un disegno più immediato e naive, per venire incontro alle esigenze e al gusto dei più piccoli. I temi in ballo sono atavici, ma sempre attuali e soprattutto universali: il razzismo, la diffidenza nei confronti del diverso, il senso di esclusione che ne deriva, e la conseguente difficoltà di integrarsi in un contesto che per definizione è duro e spietato. E’ la legge della jungla si direbbe, ma come Oh vuole insegnarci, anche del pollaio, e, ça va sans dire, del crudele e sempre più selettivo mondo degli umani. L’entusiasmo, la caparbietà, l’incapacità di comprendere fino in fondo le sovrastrutture che portano a questi atteggiamenti esclusivi, e quindi una visione aperta e libera anche qui, come nella migliore delle favole paga, e garantisce quel lieto fine e quel ritorno al senso di giustizia che almeno nelle favole e nei cartoni animati è ancora fortunatamente garantito.

Relatore: Gabriella Cerbai

Trailer: