Titolo Coreano: 시선 너머

Pronuncia Originale: Siseon Neomeo

Titolo Italiano:   Se tu fossi me 5

Regista: BOO JI-YOUNG, KANG YI-KWAN, KIM DAE-SEUNG, SHIN DONG-IL, YOON SUNG-HYUN
Anno:  2010
Sceneggiatore: Boo Ji-young, Kang Yi-kwan, Kim Dae-seung, Kim Sae-bom, Kong Gwang-ho, PARK JONG-CHUL, Park Moon-chil, Sin Dong-il, Yoon Sung-hyun
Fotografia: Byun Bong-sun, Leigh Kang-min, Park Jong-chul
Musica: Eun Hee-soo, Han Jae Kwon, Hang Jae-gweon, Jo Yeong-wook, Song soo-duk

Nazione: Corea del Sud

Formato Film: Lungometraggio

Durata: 109'

Colore: Colore

Lingua: Coreano

Sottotitoli: Italiano, Inglese
Genere: Drammatico

Formato: 35mm
Produzione: Indiestory
Distribuzione Internazionale: Indiestory

Sezione Festival: Independent Korea

Anno Festival: 2012

Sinossi:

Two Teeth- Una ragazzina, proveniente da una famiglia di esuli nord-coreani, rompe accidentalmente due denti ad un suo compagno di scuola. Nel venire a capo della faccenda la madre del malcapitato si scontrerà contro i suoi stessi pregiudizi e sentimenti razzisti. Nima- Nima è una clandestina originaria della Mongolia. Tra mille soprusi ed angherie inizia a lavorare illegalmente come cameriera in un grande albergo. La sua vita si muove come un’ombra tra le esistenze regolari degli ospiti dell’albergo, e tra ingiustizie viste e subite. Banana Shake- Un gruppo di lavoratori di una ditta di traslochi sta eseguendo un servizio in una torrida giornata d’estate. Uno di loro adocchia il portagioie della proprietaria, ma quando questo sparisce i dubbi di tutti ricadono su un loro collega mulatto. Q&A- Una giovane impiegata subisce una violenza sessuale dal suo capo nonché il pregiudizio e l’arroganza di chi dovrebbe tutelarla e difenderla. Her Story Taking- Una giovane donna viene ricoverata per una minaccia d’aborto. Il marito e la madre, al suo capezzale, perdono di vista la borsa di lei, piena di tutti i loro averi, e questa scompare. Ne’ il personale dell’ospedale, ne’ tanto meno le telecamere di sicurezza, solitamente così invasive, vogliono o possono aiutarli nella ricerca del colpevole.


Recensione Film:

If You Were me 5 è il rinnovo di un impegno che il cinema coreano ha con le tematiche sociali e la propaganda del rispetto dei diritti umani. Il racconto nei cinque episodi, come nella tradizione della saga, è asciutto, intenso, privo di sovrastrutture melodrammatiche. La difficoltà nel coesistere, l’incapacità umana nel creare una realtà armonica solidale e pacifica basta di per se’, mostrata viva, cruda e feroce dinnanzi allo sguardo ferito dello spettatore. Ogni storia racconta di uno spiraglio alla fine del buio tunnel della discriminazione e dell’ignoranza, un segnale che arriva soprattutto da chi è emarginato (Two Teeth, Banana Shake), ma anche da una mano tesa, da un pensiero illuminato (Nima). If you were me 5 rivela cinque aspetti diversi della frustrazione del vivere in condivisione con il prossimo, cinque situazioni che passano dal più becero ed ingiustificato razzismo, alll’ijnsofferenza, la freddezza e la speculazione che la modernità comporta (Her story Talking, Q&A). L’impossibilità del vivere o dell’essere compresi è quindi non esclusivista o settaria, ma è una malattia trasversale dell’umanità, patologia difficilmente debellabile, perché muta trovando sempre nuove forme e contaminazioni oltre che nuovi pregiudizi a cui attecchire.

Relatore: Gabriella Cerbai

Trailer: