17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

HUMAN, SPACE, TIME AND HUMAN

Proiezioni:
Cinema La Compagnia - 25 Marzo 2019 - 20.00
Titolo Coreano:
인간의 시간
Pronuncia Originale:
In-gan, Gong-gan, Si-gan geu-ri-go In-gan
Titolo Italiano:
Uomini, Spazio, Tempo e Uomini
Regista:
Anno:
2018
Durata:
123
Nazione:
corea del sud
Formato:
dcp
Tipologia:
Colore:
colore
Lingua:
coreano, giapponese
Sottotitoli:
Italiano, Inglese
Genere:
Distribuzione Internazionale:
,
Interpreti:
Ahn Sung ki, Jang Keun-suk, Lee Sung-jae, Mina Fujii, Ryoo Seung bum
Sceneggiatore:
Musiche:
Direttore alla Fotografia:
Edizione Festival:
Sezione Festival:
Orizzonti coreani
Sinossi

Un eterogeneo gruppo di persone si appresta a partire per un viaggio a bordo di una grande nave. Nessuno sembra conoscere la destinazione finale ma vi è un grande entusiasmo. Le abissali differenze di status sociale tra i passeggeri creano immediatamente degli attriti che sfociano in una prima notte di grande caos. Una realtà ancora più sconvolgente accoglierà i viaggiatori al loro risveglio: la nave infatti ha inspiegabilmente iniziato a fluttuare nell’aria. Passato lo sgomento iniziale il problema principale divengono le limitate scorte di cibo.

Recensione Film

Cupo e disperato come tutto il cinema del suo ultimo periodo, in Human, Space, Time and Human Kim chiama a raccolta alcuni dei personaggi-tipo del suo cinema, come la coppia, i gangster e le prostitute, facendoli viaggiare fuori dal Tempo e dallo Spazio, lungo una traitettoria che porta verso il nulla. L'artificio del lungo percorso in nave che diventa la metafora di un mondo che va incontro al suo destino senza più una vera direzione, e che Kim mutua da grandi maestri come Fellini, Polanski, De Oliveira e Sokurov (e da se stesso: L'arco) diventa nello sguardo del regista coreano anche un luogo in movimento in cui applicare il suo cinema della crudeltà. Di fronte alla sopraffazione, alle umiliaziani e alla violenza che si scatenerà sulla nave dopo che essa spiccherà il volo, solo un silenzioso osservatore esterno saprà trovare la linfa per una possibile nuova vita. L'utopia di una rinascita che sappia andare oltre quell'inferno che è il mondo resta come l'ultimo sussulto di sporca e allegorica speranza.