17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

HORROR STORIES 2

Titolo Coreano:
무서운 이야기 2
Pronuncia Originale:
Museoun Iyagi
Titolo Italiano:
Horror Stories 2
Anno:
2013
Durata:
95 min
Cast:
Baek Jin-hee, Jung In-sun, Kim Ji-won, Ko Kyung-Pyo, Lee Se-young, Lee Soo-hyuk, Park Sung-yong, Sung Jun
Nazione:
Corea del Sud, Francia, Giappone, USA, Regno Unito
Formato:
Colore:
Colore, Bianco e Nero
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Lingua:
Inglese, Italiano, Coreano, Giapponese, Cinese, Mandarino, Francesce
Sottotitoli:
Italiano, Inglese, Tedesco, Francesce
Genere:
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Distribuzione Internazionale:
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

Yoon, giovane sensitiva in grado di vedere il passato, lavora per il signor Park in una compagnia assicurativa. L’uomo, che è a conoscenza delle doti straordinarie della ragazza, una sera decide di portarla nell’archivio per sottoporle tre casi sospetti e scoprire quale sia la verità. Il primo dossier riguarda un tragico incidente che ha visto coinvolti due amici in gita ad alta quota; il secondo ha a che fare con l’incidente automobilistico di tre ragazze su una strada di campagna; infine, il terzo caso è quello di un giovane insegnante alle prese con un ascensore ‘infernale’. A Yoon basta semplicemente toccare i documenti per capire cosa sia successo, ma non dovrà occuparsi solo del passato: il signor Park, infatti, sembra circondato da un’aura scura che, ora dopo ora, si fa sempre più densa e minacciosa.

Recensione Film

Il titolo parla chiaro: le vicende narrate non sono certo per i deboli di cuore, anche se non tutte le storie che compongono il film sono propriamente etichettabili come ‘horror’. Se è vero che non mancano le atmosfere inquietanti e i personaggi ambigui, come vuole la lunga tradizione del genere, è pur vero che il sangue e l’orrore che solitamente lo caratterizzano sono qui meno debordanti, salvo nell’ultimo capitolo (“Escape”), che non rinuncia alla vena splatter più classica, ma tuttavia non la prende troppo sul serio e, anzi, si diverte a contaminarla con un tocco di humour. La struttura a episodi è mutuata dal precedente “Horror Stories”, così come la presenza di una sorta di cornice che funge da contenitore per la narrazione dei terribili eventi, e che a sua volta assume tinte irrimediabilmente fosche. I casi che la giovane Yoon è chiamata a riesaminare si differenziano per la dinamica e il tono, ma sono tutti accomunati da uno stesso elemento: i protagonisti delle avventure dell’orrore sono ragazzi nel fiore dell’età che, per vari motivi, si trovano ad affrontare situazioni più grandi di loro, potendo contare solo sulle proprie forze. Purtroppo, non sempre queste basteranno.