Titolo Coreano: 무서운 이야기 2

Pronuncia Originale: Museoun Iyagi

Titolo Italiano:   Horror Stories 2

Regista: JUNG BUM-SHIK, KIM HUI, KIM SUNG-HO, MIN KYU-DONG
Anno:  2013
Cast: Baek Jin-hee, Jung In-sun, Kim Ji-won, Ko Kyung-Pyo, Lee Se-young, Lee Soo-hyuk, Park Sung-yong, Sung Jun
Sceneggiatore: Jo Yeong-soo, Min Kyu-dong, Park Sun
Produttore: Kim Won-guk, Min Jin-su, Yoo Jae-hyeon
Assistente al Direttore: Choe Jae-hui, Kim Il-hyeong, Park Seon
Fotografia: Kim Young-min, Lee Jae-hyuk, Yung sung-ok
Luci: Chu In-sik, Lee Dong-seop
Montaggio: Eom Yun-ju, Sin Min-gyeong, Son yeon ji
Musica: Jeong Yong-jin, Na Yun-sik, Yeon Ri-mok
Direttore Artistico: Baek Gyeong-in, Lee Mok-won, Yang Hong-sam
Costumi: Yang Hui-hwa, Yoo Ji-yeon
Make Up: Chung Mi-kyoung, Jang Jinjung
Audio: Kim Sin-yong, Kim Wan-dong
Effetti Speciali: Hong Jang-pyo
Arti Marziali: Kim Sin-ung

Nazione: Corea del Sud

Formato Film: Lungometraggio

Durata: 95 min

Colore: Colore

Lingua: Coreano

Sottotitoli: Italiano, Inglese
Genere: Horror

Formato: DCP
Produzione: Daisy & Sinergy Entertainment, SOO FILM
Distribuzione Internazionale: Daisy & Sinergy Entertainment

Sezione Festival: K-Horror

Anno Festival: 2014

Sinossi:

Yoon, giovane sensitiva in grado di vedere il passato, lavora per il signor Park in una compagnia assicurativa. L’uomo, che è a conoscenza delle doti straordinarie della ragazza, una sera decide di portarla nell’archivio per sottoporle tre casi sospetti e scoprire quale sia la verità. Il primo dossier riguarda un tragico incidente che ha visto coinvolti due amici in gita ad alta quota; il secondo ha a che fare con l’incidente automobilistico di tre ragazze su una strada di campagna; infine, il terzo caso è quello di un giovane insegnante alle prese con un ascensore ‘infernale’. A Yoon basta semplicemente toccare i documenti per capire cosa sia successo, ma non dovrà occuparsi solo del passato: il signor Park, infatti, sembra circondato da un’aura scura che, ora dopo ora, si fa sempre più densa e minacciosa.


Recensione Film:

Il titolo parla chiaro: le vicende narrate non sono certo per i deboli di cuore, anche se non tutte le storie che compongono il film sono propriamente etichettabili come ‘horror’. Se è vero che non mancano le atmosfere inquietanti e i personaggi ambigui, come vuole la lunga tradizione del genere, è pur vero che il sangue e l’orrore che solitamente lo caratterizzano sono qui meno debordanti, salvo nell’ultimo capitolo (“Escape”), che non rinuncia alla vena splatter più classica, ma tuttavia non la prende troppo sul serio e, anzi, si diverte a contaminarla con un tocco di humour. La struttura a episodi è mutuata dal precedente “Horror Stories”, così come la presenza di una sorta di cornice che funge da contenitore per la narrazione dei terribili eventi, e che a sua volta assume tinte irrimediabilmente fosche. I casi che la giovane Yoon è chiamata a riesaminare si differenziano per la dinamica e il tono, ma sono tutti accomunati da uno stesso elemento: i protagonisti delle avventure dell’orrore sono ragazzi nel fiore dell’età che, per vari motivi, si trovano ad affrontare situazioni più grandi di loro, potendo contare solo sulle proprie forze. Purtroppo, non sempre queste basteranno.

Relatore: Giuditta Martelli

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