Titolo Coreano: 하하하

Pronuncia Originale: Ha-ha-ha

Titolo Italiano:   Hahaha

Regista: HONG SANG-SOO
Anno:  2010
Cast: Key Joo-bong, Kim Kang-woo, Kim Young-ho, Moon So-ri, Yea Ji-won, Yoon Yeo-jeong, Yu Jun-sang
Sceneggiatore: Hong Sang-soo
Fotografia: Park Hong-Yeol
Luci: Lee Uihaeng
Musica: Jeong Yong-jin
Audio: Kim jae-gyeong

Nazione: Corea del Sud

Formato Film: Lungometraggio

Durata: 115 minuti

Colore: Colore

Lingua: Coreano

Sottotitoli: Italiano, Inglese
Genere: Commedia

Formato: 35mm
Produzione: Jeonwonsa Film Co., KIM Kyoung-hee
Distribuzione Internazionale: FineCut Co. Ltd.

Sezione Festival: Orizzonti Coreani

Anno Festival: 2011

Sinossi:

Il regista Jo Moon-kyeong vuole lasciare Seoul per andare a vivere in Canada. Giorni prima della partenza incontra il suo amico Bang Joong-sik, un critico cinematografico, e con lui decide di concedersi qualche brindisi a base di makgeolli per aggiornarsi circa le proprie vite. Un drink tira l’altro, ed ognuno dei due racconta le proprie recenti vicende sentimentali e familiari, ma i due amici non sanno che queste si sono svolte per entrambi negli stessi giorni in un piccolo villaggio sul mare, Tongyeong, negli stessi luoghi, con le stesse persone, e che, in un valzer lieve e scanzonato, le oro storie si sono continuamente sfiorate


Recensione Film:

HaHaHa è senza dubbio una creatura di Hong Sang-soo: scanzonato, ironico, difficile da riassumere nella sua manifesta semplicità, nella sua trama non trama, popolata da personaggi tipici del campionario della filmografia del cineasta coreano. Non accade apparentemente nulla in questo piccolo film: si gioca sugli equivoci, sulle coppie che scoppiano si scambiano e si riformano, sulle coincidenze, sullo scorrere a vuoto di tante esistenze, che si avvitano su se stesse senza andare realmente in nessun luogo, ne’ fisico, ne’ psicologico. Sono tutti in procinto di partire, lo dichiarano, eppure non si muovono, ne’, tantomeno, si affannano. Il tutto poi si svolge con una leggerezza tale da divenire in un attimo, e a tratti, elogio del paradossale,, habitat ideale di queste umanità atipiche che tentano, senza forse sforzarsi neanche troppo, di aderire ai canoni del vivere comune.

Relatore: Gabriella Cerbai

Trailer: