17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

GINKGO BED, THE

Titolo Coreano:
은행나무 침대
Pronuncia Originale:
Eunhaengnamoo Chimdae
Titolo Italiano:
Il Letto di Ginkgo
Regista:
Anno:
1996
Durata:
88 min
Cast:
Jin Hee-kyung, Kim Sun-kyung
Sceneggiatore:
Fotografia:
Musica:
Nazione:
Corea del Sud, Francia, Giappone, USA, Regno Unito
Formato:
Colore:
Colore, Bianco e Nero
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Lingua:
Inglese, Italiano, Coreano, Giapponese, Cinese, Mandarino, Francesce
Sottotitoli:
Italiano, Inglese, Tedesco, Francesce
Genere:
,
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Distribuzione Internazionale:
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

Kang Je-kyu potrebbe essere detto “il James Cameron coreano”. Perché? Basti dire che con i suoi film d’azione ha continuamente ridisegnato il record di budget dei film coreani. Inizia con “The Ginko Bed”, per poi continuare con “Shiri” nel 1999, che va al primo posto di record d’incassi nel box office coreano. Il record è nuovamente battuto con “Taegugki” e adesso Kang Je-kyu è pronto per affrontare tematiche internazionali: ambienta il suo ultimo film “My Way” nella Seconda Guerra Mondiale. Ovviamente cast stellare, budget da nuovo record e sempre tanta azione.

Recensione Film

Fantasmi e romanticismo: il mix perfetto per uno dei più grandi incassi del cinema coreano di tutti i tempi. Grande fotografia, una colonna sonora di Lee Dong-jun che è una eccellente combinazione tra elementi occidentali e musica strumentale tradizionale coreana. Costumi di grande splendore visuale – anche se ricordano un po’ “Chinese Ghost Story” – e temi forti: le esistenze precedenti, l’amore senza fine, la vendetta. Ci sono anche dei lati deboli che la critica internazionale ha sottolineato: un plot non particolarmente sorprendente, una sceneggiatura che non brilla per originalità, un ritmo non serratissimo. Sono i personaggi, e non gli attori, a destare qualche perplessità. Il film è complesso, come se troppe idee si fossero concentrate in un solo quadro, un puzzle di vari film differenti, ognuno un po’ a sé. Ma le immagini sono veramente straordinarie, e sorprendono lo spettatore.