17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

DIE BAD

Titolo Coreano:
죽거나 혹은 나쁘거나
Pronuncia Originale:
Jukgeona hokeun nabbeugeona
Titolo Italiano:
Morte Dolorosa
Regista:
Anno:
2000
Durata:
98 min
Cast:
Park Sung Bin, Ryoo Seung Bum, Ryoo Seung Wan
Sceneggiatore:
Fotografia:
Musica:
Nazione:
Corea del Sud, Francia, Giappone, USA, Regno Unito
Formato:
Colore:
Colore, Bianco e Nero
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Lingua:
Inglese, Italiano, Coreano, Giapponese, Cinese, Mandarino, Francesce
Sottotitoli:
Italiano, Inglese, Tedesco, Francesce
Genere:
,
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Distribuzione Internazionale:
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

Il film è composto da quattro episodi. Seok-hwan e Sung-bin, studenti di un istituto tecnico con il complesso dell'inferiorità, incontrano Hyeon-su e altri studenti in una sala da biliardo. Sung-bin uccide accidentalmente Hyeon-su. Dopo aver scontato una pena di sette anni viene rilasciato, ma viene perseguitato dallo spettro della vittima. Non riesce più a reinserirsi nella società e si unisce a una gang criminale. Nel frattempo Seok-hwan, diventato un poliziotto, affronta Tae-hoon, uno dei capi della banda a cui si è unito Sung-bin. Il fratello minore di Seok-hwan, Sang-hwan, nutre una grande ammirazione per la vita da gangster e si unisce alla banda di Sung-bin. Quando sembrerà chiaro che il fratello diventerà un capro espiatorio, Sang-hwan va da Sung-bin e lo sfida a duello.

Recensione Film

Esordio alla regia di Ryoo Seung-wan, il film sembra contenere in nuce molti degli elementi che caratterizzeranno lo stile e la poetica del regista coreano. Anche se potrebbe apparire ancora acerbo (se paragonato alle prove successive di Ryoo), Die Bad ha una sincerità di fondo e una forza espressiva non comuni per un esordiente, soprattutto se si considera la scansione del film (a episodi) e la volontà di dare alla narrazione una cornice di genere (il gangster-movie), seppur abbozzata. Tuttavia è già ben delineato il sentimento di Ryoo verso suoi personaggi, che si muovono ai margini di una società ottusamente “darwiniana”, dove l'obbligo dell'eccellenza e il mito del denaro dettano feroci regole a un'umanità sempre più sola, incattivita e priva di ogni speranza per il futuro. Sentimenti come la violenza, la sopraffazione, la vendetta diventano così l'unico strumento per uscire fuori da una stagnante condizione di torpore esistenziale.