17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

STOP

Titolo Coreano:
스톱
Pronuncia Originale:
Seu-top
Titolo Italiano:
Stop
Regista:
Anno:
2016
Durata:
84 min
Nazione:
corea del sud
Formato:
hd
Tipologia:
Colore:
colore
Lingua:
giapponese
Sottotitoli:
Italiano, Inglese
Genere:
Produzione:
Distribuzione Internazionale:
Interpreti:
Allen Ai, Natsuko Hori, Tsubasa Nakae
Sceneggiatore:
Musiche:
Direttore alla Fotografia:
Edizione Festival:
Sezione Festival:
Omaggio a Kim Ki-duk
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

Sabu e Miki, una giovane coppia di Fukushima, sono improvvisamente disturbati da un’esplosione nella vicina centrale nucleare. Come indicato, fuggono velocemente dall’area contaminata dalle radiazioni. Dopo aver trovato alloggio a Tokyo, Miki scopre di essere incinta. Impaurita che il bambino possa essere malato, tenta di abortire, ma Sabu la imprigiona. Lui cerca delle prove per rassicurarla, solo per essere testimoni di un neonato che provi il contrario. Ma Miki decide di…

Recensione Film

Tra i titoli più significativi del “secondo” Kim Ki-duk, Stop prosegue nella direzione di un cinema corrosivo e inconciliabile, intrapresa a partire da Arirang e proseguita poi con Moebius e Pieta. Kim trova nel Giappone post-Fukushima la dimensione apocalittica adeguata in cui calare la vicenda universale di una coppia alle prese con la nascita di un figlio, e quindi di un nuovo mondo. Guardando a questo “sconvolgimento” attraverso il suo disperato nichilismo, il regista coreano crea un parallelo tra la dimensione dei singoli (i futuri genitori) e il disastro che incombe su di loro e su tutti, aprendo il vaso di Pandora delle ossessioni che minano ogni forma di convivenza. Guardando al cinema di Polanski (Rosemary's Baby), Kim torna così ai grandi temi del suo cinema e in particolare alla dimensione della violenza e della sopraffazione (degli uomini sugli uomini e dello Stato sui cittadini), così come alla riflessione sull'ambiguità dell'immagine (fotografica e quindi anche cinematografica).