17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

COUNTDOWN

Titolo Coreano:
카운트다운
Pronuncia Originale:
Kawoonteudawoon
Titolo Italiano:
Conto alla rovescia
Regista:
Anno:
2011
Durata:
119'
Cast:
Jeon Do-yeon, Jung Jae-young, Lee Geung-young
Sceneggiatore:
Fotografia:
Nazione:
Corea del Sud, Francia, Giappone, USA, Regno Unito
Formato:
Colore:
Colore, Bianco e Nero
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Lingua:
Inglese, Italiano, Coreano, Giapponese, Cinese, Mandarino, Francesce
Sottotitoli:
Italiano, Inglese, Tedesco, Francesce
Genere:
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Distribuzione Internazionale:
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

Tae Gun-ho è il miglior agente di recupero crediti della sua agenzia, ammirato e rispettato dai colleghi, almeno quanto è temuto dai debitori per la sua caparbia e per i metodi non proprio ortodossi che utilizza. Improvvisamente però Tae scopre di avere un cancro al fegato che, se non riuscirà a beneficiare di un trapianto, lo ucciderà in tre mesi. Mette così a frutto le sue capacità investigative per rintracciare coloro che hanno ricevuto gli organi di suo figlio, morto qualche anno prima, e prima della lista è Cha Ha-yeon, un'affascinante truffatrice con una lunga lista di nemici, ed in procinto di lasciare la prigione.

Recensione Film

Ultima fatica cinematografica di Jeon Do-yeon Countdown spicca nella sua filmografia per averle assegnato ancora una volta un ruolo per lei inedito. Sebbene sia un film d'azione dichiarato e quindi aderente a quegli stilemi di genere irrinunciabili, Countdown gioca però con la sovversione di una serie di clichè, primo fra tutti il ribaltamento di ruolo del maschile e del femminile. Il sentimentalismo, la visione romantica sono qui affidati al collega Jang Jae-young, e non sembra esserci spazio per la commozione o la riflessione per questa donna dai mille volti, un essere composito, ibrido ed impalpabile, non a caso anche il cuore che le batte in petto non è suo. Il suo alter ego è invece il classico antieroe di reminescenza noir, dal passato nebuloso e sofferto. Ed è proprio Cha che gioca spietata con il sentimento di Tae, ed irride quella che è la più intima e delicata delle condizioni umane, la figura più emblematica e controversa della pellicola, rendendo Jeon Do-yeon l'indiscussa protagonista, chiave di volta e detentrice dell'unica possibilità di salvezza di Tae, oltre che mordente e vero attante dell'intera vicenda.