Titolo Coreano: 허삼관

Pronuncia Originale: Heo-sam-gwan

Titolo Italiano:   Cronaca di un mercante di sangue

Regista: Ha Jung-woo
Anno:  2015
Cast: HA Jung-woo, Ha Ji-won, Nam Da-reum
Sceneggiatore: Ha Jung-woo, Kim Joo-Ho, Park Soo-jin
Fotografia: So Jung-oh
Musica: Kim Jeong-beom

Nazione: Corea del Sud

Durata: 124 min

Colore: Colore

Lingua: Coreano

Sottotitoli: Italiano, Inglese
Genere: Drammatico

Formato: DCP
Produzione: Dhutayeon Co., Ltd.
Distribuzione Internazionale: Contents Panda


Sinossi:

  1. Heo Sam-gwan desidera sposare la bella Heo Ok-ran benchè lei sia già promessa a un uomo più ricco di lui. Per riuscire nell’impresa, con il consiglio di suo zio, decide di vendere il proprio sangue così da fare un bel po’ di soldi e dimostrare di essere in
salute e quindi destinato a essere un buon lavoratore. Anni dopo Heo Sam-gwan si gode la famiglia che ha costruito con fatica fino al momento in cui inizia a sospettare che l’amato primogenito non sia davvero suo figlio. 
  1. Heo Sam-gwan wants to marry the beautiful Heo Ok-ran though she is already promised to a richer man. To succeed in this challenge, with the advice of his uncle, he decides to sell his blood so as to make a lot of money and prove to be in
health and therefore destined to be a good worker. Years later, Heo Sam-gwan enjoys the family he had built up with hard work until he begins to suspect that his beloved first-born is not really his son. 


Recensione Film: Dopo solo due anni dal suo debutto alla regia con la spassosa commedia “Fasten Your Seatbelt” (2013) di cui firma anche la sceneggiatura senza però far parte del cast, Ha Jung-woo torna dietro la macchina da presa scrivendo, dirigendo e interpretando “Chronicle of a Blood Merchant” (2015). Delicata cronaca familiare, tratta dall’omonimo romanzo cinese di Yu hua, ambientata in un’epoca cronologicamente recente (siamo nel 1953 all’indomani della conclusione della Guerra di Corea) ma che senza dubbio subisce il retaggio di una società arcaica e patriarcale dominata dalla povertà e dalla superstizione, la pellicola riesce a bilanciare brillantemente i toni lievi e quelli più drammatici. Ha Jung-woo si dimostra particolarmente abile nel dirigere gli attori più giovani, i bambini che animano la vicenda, capaci di performance intense e mature in cui non viene però mai meno la genuinità. L’attore si concede inoltre senza riserve al ruolo del protagonista, un padre, un uomo semplice e buono ma tragicamente figlio del suo tempo che commette errori ma ha la possibilità di riscattarsi attraverso i sentimenti più nobili. A completare il cast amici e colleghi impegnati in ruoli minori come Jeon Hye-Jin (“The Terror Live”), Sung Dong-il (“Take Off” ) e naturalmente Cho Jin-woong (The Handmaiden). After only two years from his directorial debut with the hilarious comedy “Fasten Your Seatbelt” (2013) of which he also signs the screenplay without being part of the cast, Ha Jung-woo returns behind the camera writing, directing and acting in “Chronicle of a Blood Merchant” (2015). A delicate family chronicle, taken from the homonymous Chinese novel by Yu hua, set in a chronologically recent time – it is set in 1953, the day after the end of the Korean War – but which undoubtedly suffers the legacy of an archaic and patriarchal society dominated by poverty and superstition. However, this film manages to brilliantly balance the light and the most dramatic tones. Ha Jung-woo proves to be particularly skilled in directing the younger actors, the children who animate the story, capable of intense and mature performances in which the genuineness never fails. The actor also plays unreservedly the role of the protagonist, a father, a simple and good man but tragically a son of his time who makes mistakes but has the opportunity to redeem himself through the noblest sentiments. To complete the cast, friends and colleagues engaged in minor roles, such as Jeon Hye-Jin (“The Terror Live”), Sung Dong-il (“Take Off”) and of course Cho Jin-woong (The Handmaiden).


Trailer: