17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

CAT, THE

Titolo Coreano:
고양이: 죽음을 보는 두 개의 눈
Pronuncia Originale:
Go-hyang-i: Jook-eum-eul Bo-neun Doo Gae-eui Noon
Titolo Italiano:
Il gatto
Regista:
Anno:
2011
Durata:
106'
Cast:
Sceneggiatore:
Fotografia:
Musica:
Nazione:
Corea del Sud, Francia, Giappone, USA, Regno Unito
Formato:
Colore:
Colore, Bianco e Nero
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Lingua:
Inglese, Italiano, Coreano, Giapponese, Cinese, Mandarino, Francesce
Sottotitoli:
Italiano, Inglese, Tedesco, Francesce
Genere:
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Distribuzione Internazionale:
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

So-yeon è un’istruttrice di cuccioli che soffre di claustrofobia in seguito ad un trauma infantile. Un giorno una delle clienti di So-yeon viene trovata morta nel suo ascensore, ed il suo gatto Bi-dan è l’unico testimone. La polizia inizia ad investigare e affida il gatto alla ragazza, ma qualcosa di strano inizia ad accadere, strani presagi ed incubi inquietanti allarmano So-yeon.che decide di indagare a sua volta sull’accaduto. Ma le cattive premonizioni si rivelano drammaticamente veritiere quando la sua migliore amica, anche lei fresca padrona di un gatto, muore…

Recensione Film

The Cat irrompe in questa programmazione festivaliera così “animal friendly” con un bel carico di inquietudine ed orrore legato proprio ai migliori amici dell’uomo. I gatti, da sempre visti come creature diaboliche qui tornano ad esserlo, associati ad oscure presenze ed episodi mortali. Sebbene si tratti di dinamica classica e quindi facilmente esposta alle previsioni di uno spettatore già edotto, la suspense è ben dosata, gli elementi di terrore debitamente inseriti, la prassi perfettamente acquisita e rispettata. The Cat è un ottimo prodotto di genere che si avvale di molti di quegli elementi classici che concorrono a rendere un film thriller o dell’orrore degno di tale nome: la patologia o la nevrosi invalidante che rende la protagonista poco credibile agli occhi propri e degli altri, la componente sopranaturale che qui si esprime, come in molte produzioni recenti, con una misteriosa bambina, e quindi il mistero, il tutto poi condito da un’ottima fotografia, nonché dall’uso sapiente della musica e di tutti i fattori della messa in scena.