17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

CASTAWAY ON THE MOON

Titolo Coreano:
김씨 표류기
Pronuncia Originale:
Kim-ssi pyo-ryu-gi
Titolo Italiano:
Naufrago sulla luna
Regista:
Anno:
2009
Durata:
116 minuti
Cast:
Jang Nam-yeol, Jang So-yeon, Jung Ryeo-won, Min Kyoung-jin, Park Yeong-seo, Yang Mi-kyung, Yi Sang-hun
Sceneggiatore:
Fotografia:
Musica:
Nazione:
Corea del Sud, Francia, Giappone, USA, Regno Unito
Formato:
Colore:
Colore, Bianco e Nero
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Lingua:
Inglese, Italiano, Coreano, Giapponese, Cinese, Mandarino, Francesce
Sottotitoli:
Italiano, Inglese, Tedesco, Francesce
Genere:
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Distribuzione Internazionale:
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

Kim è un uomo disperato, oltre che un vero fallimento: quando decide di suicidarsi buttandosi da un ponte si ritrova a precipitare su un isolotto deserto nel mezzo del fiume Han, vivo vegeto e completamente isolato dal mondo, che, ignaro di tutto continua a scorrere indisturbato davanti ai suoi occhi. Paradossalmente l’unica che si accorge di lui, se pur scambiandolo per un alieno, è una ragazza, per sua scelta reclusa in casa propria da anni. E mentre Kim si scopre novello Robinson Crusoe, la giovane spinta dalla curiosità e da una inconsueta sete d’avventura, si riapre alla vita.

Recensione Film

In quanti modi ci si può sentire o si può essere profondamente soli in una metropoli? Per Lee Hae-jun non basta avere dinnanzi a se’ un muro di skyline e una città brulicante per essere notati. Anzi, tutt’altro. Castaway on the moon è’ l’incontro di due solitudini estreme, paradossali, una subita, l’altra autoinflitta, che si incrociano e si guariscono vicendevolmente in un modo inconsueto, naif e poetico. Non c’è nulla di convenzionale nel modo buffo e tragicomico che porta Kim a ritrovarsi solo con se stesso, la sua disperazione ed il suo ingegno, unica preziosa risorsa che gli rimane. E ancor meno “regolamentare” la reazione della giovane che, attraverso una comunicazione fatta di scarni messaggi affidati alle bottiglie ritorna al mondo, ma pur sempre a modo suo. Un opera buffa e delicata, che riflette sull’opportunità di un diverso vivere, sia che questo voglia dire affrontare nuovamente la folla, o decidere di sottrarvisi e vivergli felicemente ai margini.