17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

CART

Proiezioni:
Cinema La Comagnia - 28 Marzo 2019 - 17.00
Titolo Coreano:
카트
Pronuncia Originale:
Cat
Titolo Italiano:
Carrello
Regista:
Anno:
2014
Durata:
104
Cast:
Do Kyung-soo, Kim Kang-woo, Kim Young-ee, Moon Jeong-hee, Yum Jung-ah
Sceneggiatore:
Fotografia:
Musica:
Nazione:
corea del sud
Formato:
Colore:
colore
Formato:
dcp
Lingua:
coreano
Sottotitoli:
Italiano, Inglese
Genere:
Formato:
dcp
Distribuzione Internazionale:
Edizione Festival:
Sinossi

Sun-Hee è madre di due figli, e lavora come commessa per un grande discount che nel corso degli ultimi 5 anni le ha promesso numerose volte un impiego full-time. Un giorno, i lavoratori part-time apprendono che presto verranno licenziati e vanno nel panico, decidono quindi di unirsi per protestare contro lo sfruttamento dell'azienda in vista degli imminenti licenziamenti. Sun-Hee, insieme ad altri due colleghi, è scelta come rappresentante dei lavoratori part-time durante la protesta.

Recensione Film

L’attenzione sul mondo della classe comune, e medio bassa, è da sempre molto cara ai registi coreani. Con Cart si assiste alla classica lotta di classe tra dipendenti part-time deboli e sfruttati contro i ricchi padroni; il film racconta dettagliatamente le ingiustizie del sistema di lavoro coreano e il duro trattamento delle donne nella società. Con questo lavoro, il regista punta il dito direttamente contro il dispotico atteggiamento dei dirigenti e mostra la forza delle donne lavoratrici che lottano per i loro diritti. Iniziando come un dramma d'insieme la pellicola mostra le diverse e difficili circostanze delle donne lavoratrici, man mano che la protesta si fa più insistente, viene mostrata la vera natura della classe dirigente che per placare la protesta non esita ad usare la forza sia in maniera legale che in maniera illegale. Il film esplora la vita delle dipendenti part time sia all’interno del supermercato che nella loro vita comune, costrette a destreggiarsi tra un duro lavoro sottopagato in cui vengono sfruttate e la necessità di tenerlo per poter mantenere la propria famiglia. Negli ultimi anni pochi registi coreani hanno affrontato i diritti delle donne in modo così efficace.