Titolo Coreano: 똥파리

Pronuncia Originale: Dong Pa-ri

Titolo Italiano:   Fino all’Ultimo Respiro

Regista: YANG IK-JUNE
Anno:  2008
Cast: Choi Yong-min, Jeong Man-sik, Kil Hae-yeon, Kim Hui-su, Lee Hwan, Lee Jin-suk, Lee Seung-yeon, Yang Ik-june
Sceneggiatore: Yang Ik-june
Fotografia: Yun jong-ho
Luci: Sim Jae-won
Montaggio: Lee Yeon-jung
Musica: The Invisible Fish
Direttore Artistico: Hong Ji
Costumi: Zib
Make Up: Kim Jin-a
Audio: Hwang Jin-soo

Nazione: Corea del Sud

Formato Film: Lungometraggio

Colore: Colore

Lingua: Coreano

Sottotitoli: Italiano, Inglese
Genere: Drammatico, Sociologico

Formato: 35mm
Produzione: Kang Ik-june
Distribuzione Internazionale: Showbox/Mediaplex Inc.

Sezione Festival: Independent Korea

Anno Festival: 2009

Sinossi:

Sang-hoon è un piccolo gangster incaricato di riscuotere debiti dall’amico usuraio Man-sik. Da ragazzo, ha assistito alla morte della madre e della sorella, causate dal padre violento. Ora che il padre è uscito di galera si vendica di lui, picchiandolo a sangue regolarmente. Le uniche tenerezze Sang-hoon le riserva al piccolo nipote Hyung-in. Yeon-hee è una liceale che ha perso la madre e che deve subire le violenze fisiche e gli abusi psicologici del fratello Young-jae e del padre, veterano del Vietnam. Un giorno i due s’incontrano, nella maniera più incongrua; inizia tra loro un rapporto d’amicizia e condivisione davvero speciale.


Recensione Film: Breathless è l’esordio coreano più sconvolgente degli ultimi anni, un’opera piena di dolore, di grida e di furore. Yang Ik-june scrive, produce, interpreta e dirige l’incontro tra due anime sole e ferite: il gangster Sang-hoon e la liceale Yeon-hee. Due destini segnati dal disagio e da una violenza familiare che Yang presenta come ineludibile tara che s’eredita di generazione in generazione. Sang-hoon tenta di rompere questo cerchio, per il bene suo e di chi gli sta intorno. Purtroppo, fa le spese della ciclicità e ricorsività di percorsi della violenza che procedono in parallelo al suo. Yang Ik-june sostiene che Breathless (il titolo inglese è un chiaro omaggio a Fino all’Ultimo Respiro di Godard) è il suo contributo alla riconciliazione dei difficoltosi rapporti tra la generazione dei padri cresciuti tra Guerra di Corea e intervento coreano nella Guerra del Vietnam e la generazione di coloro che oggi hanno intorno ai trent’anni. Se, però, il sacrificio di Sang-hoon riporta la serenità nel suo nucleo familiare, l’ultima inquadratura del film, dove Yeon-hee rivede Sang-hoon in Young-jae, ribadisce con ineluttabilità e tragicità dirompenti che c’è un altrove, anche di prossimità immediata, dove la violenza continua a fare il suo corso. Film sulla violenza, Breathless è inevitabilmente un film duro e violento. La violenza del film di Yang Ik-june è, però, carica di un dolore e di una sofferenza che lo spettatore avverte appieno; è quindi una violenza che fa davvero male, che disturba e tocca in prodondità. Questa sincera pietas per i personaggi, per le loro sofferenze e per i loro errori, insieme alla messinscena calibrata e vigorosa, alla progressione narrativa magistralmente sorvegliata, al magnifico commento musicale e alle sofferte interpretazioni di Yang e Kim Kkobbi, fanno di Breathless un capolavoro squassante e indimenticabile.