17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

BREAK AWAY

Titolo Coreano:
탈주
Pronuncia Originale:
Tal-joo
Titolo Italiano:
La Fuga
Regista:
Anno:
2009
Durata:
109 minuti
Cast:
Jin I-han, Jung Seung-gil, Park Ji-ho, Park Mee-hyun, Park Myung-shin, So You-jin, Son cheol-min
Sceneggiatore:
Fotografia:
Musica:
Nazione:
Corea del Sud, Francia, Giappone, USA, Regno Unito
Formato:
Colore:
Colore, Bianco e Nero
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Lingua:
Inglese, Italiano, Coreano, Giapponese, Cinese, Mandarino, Francesce
Sottotitoli:
Italiano, Inglese, Tedesco, Francesce
Genere:
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Distribuzione Internazionale:
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

Tre soldati disertano la base militare, ognuno per una ragione diversa. C’è Jae-hoon che vuole raggiungere la madre malata terminale di cancro; c’è Min-jae scappato per vendicarsi della sua fidanzata; e c’è Dong-min, incapace di subire oltre i reiterati soprusi dei suoi superiori. Ed è proprio Dong-min, il più fragile, a non reggere il peso della fuga, suicidandosi dopo sole poche ore. Per gli altri due inizia invece una folle corsa in compagnia di So-young, ex collega di Jae-hoon, da sempre innamorata di lui.

Recensione Film

Break Away è una sorta di road movie, una fuga a rotta di collo dagli obblighi e dalle responsabilità di una vita mai veramente scelta, verso una esistenza reale, fatta di affetti e sentimenti veri. E come in ogni road movie che si rispetti il viaggio non è qualcosa di meramente fisico, un moto a luogo senza conseguenze interiori, ma è anche e soprattutto un’evoluzione, un percorso di maturazione dei sentimenti, ma anche, di contro, occasione di involuzione. Jae-hoon e Min-jae scendono infatti negli abissi della loro morale per difendere questo frammento di libertà strappata, arrivando ad uccidere, a rubare, a spingersi oltre ogni ragionevole agire. Non importa molto se tutto ciò porterà a delle inevitabili e tragiche conseguenze. Sul finire della fuga scoprono infatti l’amore, il perdono e la voglia di ricominciare dalle cose semplici, dalla quotidianità, da quella normalità che ha il sapore familiare del kimchi.