17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

BRAND NEW LIFE, A

Titolo Coreano:
여행자
Pronuncia Originale:
Yeo-haeng-ja
Titolo Italiano:
Una vita tutta nuova
Regista:
Anno:
2009
Durata:
92 minuti
Cast:
Baek Hyeon-ju, Ko A-sung, Moon Sung-keun, O Man-seok, Park Doyeon, Park Myung-shin, Sul kyoung-gu
Sceneggiatore:
Fotografia:
Musica:
Nazione:
Corea del Sud, Francia, Giappone, USA, Regno Unito
Formato:
Colore:
Colore, Bianco e Nero
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Lingua:
Inglese, Italiano, Coreano, Giapponese, Cinese, Mandarino, Francesce
Sottotitoli:
Italiano, Inglese, Tedesco, Francesce
Genere:
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Distribuzione Internazionale:
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

1975. La piccola Jinhee, vestita di nuovo e pettinata a dovere, è in viaggio con il suo papà per una meta sconosciuta. Quando scopre che la destinazione è un orfanotrofio dove il padre decide di lasciarla, è ormai troppo tardi. La bimba non si arrende all’idea dell’abbandono, e combatte con tutte le sue forze per ribellarsi, scappare, mandare a chiamare la sua famiglia di origine con l’intento di ritornare a casa. Ma dovrà soccombere davanti alla triste realtà, e all’ipotesi di un’adozione.

Recensione Film

Ounie Lecomte esordisce ottimamente alla regia riversando nel suo primo lavoro tutta la disperazione ed i sentimenti tragici del suo personale bagaglio di vita. La sensazione di abbandono, la speranza, l’incredulità, permeano profondamente questa narrazione asciutta, commossa e commovente, di una esperienza autobiografica dolorosa e totalizzante. La Lecomte torna bambina e si incarna nel visino rigato dalle lacrime della piccola Jinhee, nel suo essere sradicata, nella sua riluttanza ad adattarsi ad un destino inspiegabile e crudele, nel suo tentativo timido di ricreare un legame con le sue compagne di sventura, e nel conseguente infrangersi anche di questa debole speranza. E’ un dolore intimo, profondo, che porta una bimba, piccola e bisognosa d’amore, a pensare e provare a morire nel modo naif che solo i bimbi sanno trovare. Ed è una volta toccato questo fondo estremo che Jinhee finalmente intravede una speranza di ritornare alla vita, ma una vita tutta nuova.