17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

BLOOD PLEDGE, A

Titolo Coreano:
여고괴담 5 – 동반자살
Pronuncia Originale:
Yeogo-goe-dam5: Dongban Jasal
Titolo Italiano:
Il Corridoio dei Sussurri 5°: Giuramento di Sangue
Regista:
Anno:
2009
Durata:
88 minuti
Cast:
Jang Kyoung-ha, Oh Yeon-seo, Song Min-jung, You Shin-ae
Sceneggiatore:
Fotografia:
Musica:
Nazione:
Corea del Sud, Francia, Giappone, USA, Regno Unito
Formato:
Colore:
Colore, Bianco e Nero
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Lingua:
Inglese, Italiano, Coreano, Giapponese, Cinese, Mandarino, Francesce
Sottotitoli:
Italiano, Inglese, Tedesco, Francesce
Genere:
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Distribuzione Internazionale:
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

La liceale Eon-joo si getta dal tetto della scuola. Le sue tre amiche, So-i, Eun-young e Yoo-jin, che avevano peraltro stretto un patto di morte suicida, non avranno vita facile in classe: le compagne le incolpano della morte della ragazza; e ci si mette pure la sorella più giovane della morta, Jeong-eon, a addossare loro la responsabilità del gesto. Nel frattempo, Eon-joo riappare da fantasma a tormentare le amiche: cosa è veramente accaduto sul tetto la notte del suicidio?

Recensione Film

Quinta puntata della serie liceale dei “Il Corridoio dei Sussurri” (dopo Whispering Corridors [1998], Memento Mori [1999], Wishing Stairs [2003] e Voice [2005]), A Blood Pledge non si allontana dai meccanismi e dalle atmosfere che hanno reso famosi questi horror: la scuola, le pulsioni di ragazzine in fiore, le paturnie, vaghi sapori lesbici, la vendetta dall’aldilà, i fantasmi dei morti che non possono fare a meno di tormentare i vivi. Nell’esordio del regista Lee Jong-yong, a farla da padrone è un’amicizia strettissima, egoista e tradita, le cui implicazioni lesbiche sono evidenti. Il mondo adolescenziale è raccontato come un coacervo di aspirazioni di morte, gossip, rivalità, veleno e dispetti: non un paradiso, di certo, né il miglior modo di crescere, piuttosto un universo preoccupante di instabilità emotiva, di inadattabilità al presente e di mancanza di sguardo sul futuro.