Titolo Coreano: 구르믈 버서난 달처럼

Pronuncia Originale: Ku-reu-meul Beo-seo-Nan Dal-cheo-reom

Titolo Italiano:   Lame di sangue

Regista: LEE JOON-IK
Anno:  2010
Cast: Cha Seung-won, Han Ji-hye, Jeong Gyoo-soo, Kim Chang-wan, Pak Sung-hyun, Sin Jeong-geun, Song Young-chang
Sceneggiatore: Cho Chul-hyun, Choi Seok-hwan, O Seung-hyeon
Fotografia: Jung Jung-hoon
Luci: Ju Seong-rim
Montaggio: Kim Sang-bum
Musica: Kim Soo-chul
Direttore Artistico: Kang Seung-yong
Costumi: Jo Yong-seok
Make Up: Lee Seo-jin
Audio: Choi Tea-young
Effetti Speciali: Yun Dae-won
Arti Marziali: O Se-yeong

Nazione: Corea del Sud

Formato Film: Lungometraggio

Durata: 111 minuti

Colore: Colore

Lingua: Coreano

Sottotitoli: Italiano, Inglese
Genere: Drammatico

Formato: 35mm
Produzione: Achim Pictures, Cho Chul-hyun
Distribuzione Internazionale: M-Line Distribution

Sezione Festival: Opening Film Festival

Anno Festival: 2011

Sinossi:

Era Joseon,1592. Stanco di vedere la Corea sottomessa al dominio straniero Mong-hwak Lee capitana una rivolta di ribelli che lo conduca al colpo di Stato e a divenire re. Sulla sua strada semina morte e distruzione, uccidendo chiunque si opponga alla sua furia cieca. Tra questi anche il padre di Kyeong-ja. Il ragazzo se pur ferito mortalmente, si salva con l’aiuto del cieco Jeong-hak Hwang, e una volta guarito parte con lui per ritrovare Mong-hwak e vendicare il padre. Sulla stessa strada incontrano Park Ji, innamorata di Mong-hwak, ma disposta ad ucciderlo per non vederlo impazzire per la sua causa.


Recensione Film:

Lee Joon-ik torna al Korea Film Fest per inaugurare la IX edizione dopo i successi di Radio star e di Sunny, e lo fa cambiando ancora una volta registro, questa volta per raccontare la storia di una ribellione al potere costituito, di un tentativo di rivolta, e di come l’attaccamento estremo ad un sogno, anche nobile, possa divenire insano, accecante, totalizzante. Mong-hwak Lee perde la ragione, ma anche l’amore, per perseguire il suo ideale di sangue e ribellione, ma viene a sua volta inseguito da un desiderio di vendetta, che arma la mano di un Kyeong-ja che, già da tutti chiamato bastardo, vede morire passato di spada tutto ciò che rimane della sua famiglia, suo padre. Un effetto domino che innesca una spirale di morte ed odio irragionevole e senza sconti, che avvolge tutti e tutto, anche chi ama, come Park Ji. Sullo sfondo il ritratto di un popolo in rivolta contro una sottomissione ingiusta e troppo a lungo subita, una folla sobillata da Mong-hwak e dalla speranza di poter ritrovare una propria identità nazionale scevra delle ingerenze ed influenze delle vicine Cina e Giappone.

Relatore: Gabriella Cerbai

Trailer: