Titolo Coreano: 베를린

Pronuncia Originale: Be-reul-lin

Titolo Italiano:   Il file di Berlino

Regista: RYOO SEUNG-WAN
Anno:  2013
Cast: HA Jung-woo, HAN Suk-kyu, Ryoo Seung Bum
Sceneggiatore: Ryoo Seung Wan
Fotografia: Choi Young-hwan
Musica: Jo Young -Wook

Nazione: Corea del Sud

Formato Film: Lungometraggio

Durata: 120 min

Colore: Colore

Lingua: Coreano

Sottotitoli: Italiano, Inglese
Genere: Spionaggio, Thriller

Formato: DCP
Distribuzione Internazionale: CJ Entertainment

Sezione Festival: Ryoo Seung-wan Retrospettiva

Anno Festival: 2016

Sinossi:

L’agente nordcoreano Pyo Jong-seon sta negoziando l’acquisto di armi con un gruppo di terroristi arabi, quando il Mossad israeliano fa irruzione nella sala dell’albergo dove stavano avvenendo le trattative. Nel frattempo un agente sudcoreano è sulle tracce di Pyo Jong-seong che, oltre a tentare di fuggire alla cattura, deve fare i conti con i sospetti che vi sia un doppiogiochista all’interno dell’ambasciata nordcoreana, dove sua moglie lavora come traduttrice.


Recensione Film:

Con quello che si è rivelato il film d’azione più visto di tutta la storia del cinema coreano, Ryoo segna un punto di svolta nella sua carriera, spostandosi verso film di genere di più larga scala e con un orientamento più internazionale. Se il pubblico è portato sin da subito a immedesimarsi in Pyo (il film segue il suo punto di vista), è pur vero che man mano che la narrazione “si complica” – grazie ai numerosi colpi di scena – il ritmo complessivo del film cresce, arricchendosi di elaboratissime scene d’azione, il vero marchio di fabbrica dello stile di Ryoo. Eppure rispetto al passato (in particolare a City of Violence), pur conservando tutta la dinamicità richiesta da un film di genere come questo, Ryoo opta per un maggiore realismo, con l’azione che risulta meno astratta e meno caricata, sintomo probabilmente di una rinnovata sicurezza nei propri mezzi espressivi, nonché di una malcelata volontà di rivolgersi a un pubblico più ampio.


Trailer: