17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

BEAT

Proiezioni:
Cinema La Compagnia - 25 Marzo 2019 - 17.00
Titolo Coreano:
비트
Pronuncia Originale:
Biteu
Titolo Italiano:
Colpo
Regista:
Anno:
1997
Durata:
113
Cast:
Im Chang-jung, Jung Woo-sung, Ko So-young, Yoo Oh-sung
Sceneggiatore:
Fotografia:
Musica:
Nazione:
corea del sud
Formato:
Colore:
colore
Formato:
dcp
Lingua:
coreano
Sottotitoli:
Italiano, Inglese
Genere:
Formato:
dcp
Distribuzione Internazionale:
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

Min va ancora a scuola ma non ha una vita facile. Con un padre assente e una madre alcolizzata è spesso in compagnia di amici poco raccomandabili come Tae-su e Hwan. Durante una serata in discoteca, complice il suo bell’aspetto, viene per gioco messo all’asta e ad aggiudicarselo è la bella e ambiziosa Romy della quale si invaghisce immediatamente. La ragazza vorrebbe che come lei anche Min studiasse per andare all’università, ma la sua fedeltà alle vecchie amicizie continua a portarlo su strade rischiose.

Recensione Film

La malinconia, quella perenne ansia di chi è sempre costretto a portare un peso troppo gravoso per le sue spalle, ma anche il fascino, quel magnetismo capace di sedurre semplicemente essendo se stesso. Molti degli elementi caratteristici ricorrenti nei personaggi interpretati da Jung Woo-sung nel corso della sua carriera erano già tutti presenti in “Beat” notevole spaccato della rabbia giovane in una società dura e complessa diretto nel 1997 da Kim Sung-su. Il protagonista Min è diviso tra una genuina speranza per il suo futuro e una irresistibile attrazione verso la strada, sbagliata, che prendono le persone a lui più vicine. Purtroppo nemmeno il profondo sentimento che lo lega a Romy, una ragazza ancora più fragile di lui, sembra sufficiente a salvarlo.
La chance negata a Min in “Beat” potrà però essere colta da Dochul, il pugile interpretato da Jung Woo-sung in “City of the Rising Sun” che lo stesso Kim Sung-su dirigerà soltanto un anno dopo. Un personaggio più maturo che, passata l’età delle illusioni, può contare su una maggiore, anche se amara consapevolezza, sufficiente per tenerlo a galla.