17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

BAREFOOT DREAM, A

Titolo Coreano:
맨발의 꿈
Pronuncia Originale:
Maen-bal-eui Ggoom
Titolo Italiano:
Un sogno a piedi nudi
Regista:
Anno:
2010
Durata:
121 minuti
Cast:
Gabriel Da Costa, Ko Chang-seok
Sceneggiatore:
Fotografia:
Musica:
Nazione:
Corea del Sud, Francia, Giappone, USA, Regno Unito
Formato:
Colore:
Colore, Bianco e Nero
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Lingua:
Inglese, Italiano, Coreano, Giapponese, Cinese, Mandarino, Francesce
Sottotitoli:
Italiano, Inglese, Tedesco, Francesce
Genere:
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Distribuzione Internazionale:
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

Kim won-Kang è un ex campione di calcio, con una carriera da allenatore in fallimento. Quando sembra ormai colato tutto a picco decide di volare a Timor East, piccolo e povero Stato indonesiano per diventare coach di una squadra giovanile. Ma non si tratta di un team qualsiasi, e l’impresa sembra da subito impossibile, ma a dispetto delle apparenze questo piccolo “sogno a piedi nudi” darà a Kim Won-Kang grandi e inattese soddisfazioni, oltre che una impagabile lezione di vita.

Recensione Film

Quando la realtà supera la fantasia ed un gruppo di bambini di strada riesce a conquistare l’incredibile, allora arriva il cinema e Kim Tae-gyun a raccontarne le piccole grandi leggendarie gesta. Barefoot dream è la vera storia di un sogno ad occhi aperti, di una rivincita, se pure fugace è resa ancora più incredibile e straordinaria dalle avversità e dal degrado in cui questa si compie. Scalcinati ed improbabili come la squadra di bob jamaicana che ha divertito il mondo, questi piccoli orfani di guerra senza scarpe e privi di tutto afferrano a piene mani l’unica vera piccola speranza della propria vita. Bimbi soli e senza futuro, capitanati da un uomo che il suo destino l’ha bruciato e che in loro e nell’ostinata voglia di riuscire vede una risorsa anche per se stesso. Come in tutte le favole c’è spazio per la commozione, per il sorriso, per il dolore, per il tifo, ma anche per soddisfazioni tangibili, per vittorie sul filo di lana contro tutto e contro tutti.