17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

ASURA: THE CITY OF MADNESS

Proiezioni:
Cinema La Compagnia - 23 Marzo 2019 - 20.00
Titolo Coreano:
아수라
Pronuncia Originale:
Asura
Titolo Italiano:
Asura: La città della follia
Regista:
Anno:
2016
Durata:
132
Cast:
Hwang Jung-min, Ju Ji-hoon, Jung Man-sik, Jung Woo-sung, Kwak Do-Won
Sceneggiatore:
Fotografia:
Musica:
Nazione:
corea del sud
Formato:
Colore:
colore
Formato:
dcp
Lingua:
coreano
Sottotitoli:
Italiano, Inglese
Genere:
,
Formato:
dcp
Distribuzione Internazionale:
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

Il Detective Han Do-kyung cerca di rimanere a galla facendo parte del seguito di suo cognato, il sindaco senza scrupoli Park Sung-bae. Le cose si complicano quando il procuratore Kim Cha-in, deciso a incastrare il sindaco, lo costringe a fare il doppiogioco. Mentre sua moglie è ricoverata in ospedale in fin di vita, Han Do-kyung si trova a un bivio: continuare a svolgere il lavoro sporco per il sindaco o collaborare con il procuratore?

Recensione Film

Il noir perfetto. Duro, notturno, violento, impeccabile. A distanza di 15 anni da “Musa the Warrior” Kim Sung-su si dimostra più che mai attento a valorizzare la potente fisicità di Jung Woo-sung, qui nella sua piena maturità artistica e unito a un ensamble cast perfettamente congegnato in cui spiccano Hwang Jung-min e Kwak Do-won. È la violenza però ad essere la vera protagonista, non solo in qualsiasi gesto ma anche nei dialoghi e negli sguardi. Il mondo di Asura è scuro, sporco e ogni forma di gentilezza sembra essere bandita. Non un semplice poliziesco ma un monumento a una crudeltà quasi shakespeariana, nel quale il Detective Han Do-kyung (Jung Woo-sung) si staglia come la figura più solitaria e malinconica della quale lo spettatore è tentato di chiedersi se abbia mai avuto una vera coscienza. È probabile di sì, è la moglie malata a ricordarcelo, l’unica che lo abbia conosciuto forse davvero nel profondo prima che la corruzione, il sospetto, la paura e forse anche l’avidità si impossessassero di lui.