17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze
17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

ARAHAN

Titolo Coreano:
아라한-장풍 대작전
Pronuncia Originale:
A-ra-han Jang-pung-dae-jak-jeon
Titolo Italiano:
Arahan
Regista:
Anno:
2003
Durata:
114
Nazione:
corea del sud
Formato:
dcp
Tipologia:
Colore:
colore
Lingua:
coreano
Sottotitoli:
Italiano, Inglese
Genere:
,
Distribuzione Internazionale:
Interpreti:
Ahn Sung ki, Ryoo Seung bum, Yoon Soi
Musiche:
Direttore alla Fotografia:
Edizione Festival:
Sezione Festival:
Ryoo Seung-wan Retrospettiva
Sinossi

L'agente di polizia Sang-hwan conosce per caso Eui-jin, il cui padre, Ja-un, riconosce il potenziale di Sang-hwan di diventare un Maruchi e inizia così ad addestrarlo alle arti marziali. Nel frattempo Ja-un è preoccupato dal fatto che Black Cloud – uno dei sette maestri - sia apparso a Seoul. Egli era stato esiliato dagli altri maestri dopo essersi immischiato nelle vicende umane. Black Cloud, che ha infranto la regola del Paradiso e ha brandito la sua spada, torna in vita e trova la chiave per Arahan, il più alto gradino del Paradiso e minaccia i maestri sopravvissuti. Leggenda vuole che solo Maruchi e Arachi possano proteggere Arahan. Insieme all'Arachi Eui-jin, Sang-hwan affronta Black Cloud.

Recensione Film

Il film forse più divertente, folle e imprevedibile nell'intera filmografia di Ryoo. Liberamente ispirato a un celebre fumetto coreano degli anni Settanta, la vicenda narrata (ambientata in un luogo da favola e in un tempo indefinito) appare come un puro pretesto per dare sfogo alla fantasia creativa e alle suggestioni cinefile del regista coreano e del suo entourage. Difficile infatti definire Arahan se non come un incredibile mix di cappa&spada, commedia e science-fiction, il tutto condito con effetti speciali molto pop, esilaranti situazioni da comics, combattimenti svolazzanti e stramberie varie. E' probabilmente per questo suo essere un'opera estremamente composita – una vera e propria apoteosi della leggerezza postmoderna - che il film è piaciuto molto sia in Asia che in Occidente (il riferimento a film come Ritorno al futuro e Matrix si sprecano), esempio non poi così scontato di entertainment dal sapore globale.