17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

APRIL SNOW

Titolo Coreano:
외출
Pronuncia Originale:
Wi-chool
Titolo Italiano:
Neve d’Aprile
Regista:
Anno:
2005
Cast:
Chun Dae-byung, Jeon Guk-hwan, Kim Kwang-il, Kim Se-dong, Lim Sang-hyo, Son Ye-jin, Yoo Seung-mok
Fotografia:
Musica:
Nazione:
corea del sud
Formato:
Colore:
colore
Formato:
35mm
Lingua:
coreano
Sottotitoli:
Italiano, Inglese
Genere:
Formato:
35mm
Distribuzione Internazionale:
,
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

In-su deve recarsi all’improvviso in un ospedale fuori Seul perché sua moglie è stata ricoverata per un grave incidente automobilistico. Appena arrivato, incontra Seo-young, che è lì per lo stesso motivo: sull’auto incidentata viaggiava anche suo marito. I due scoprono che i rispettivi partner (ora in coma) avevano una relazione segreta. Condividendo per molti giorni una paradossale situazione di rabbia, paura e dolore, lentamente l’uomo e la donna si avvicinano, sino a innamorarsi. Dovranno però ben presto fare i conti con le mutevoli condizioni di salute dei loro coniugi.

Recensione Film

In April Snow ritorna il tema dell’incombere accidentale della morte, già presente in Christmas in August, con una sostanziale differenza: se nel primo film la storia d’amore nasce nonostante il destino, in questo terzo film essa si sviluppa a causa di esso. E’ una scelta drammaturgica originale quella fatta da Hur Jin-ho, perché consente al regista coreano di rinnovare continuamente un materiale drammatico solo apparentemente sempre uguale. Al centro della narrazione c’è l’amore tra un uomo e una donna accomunati dalla triste vicenda di un tradimento finito nella tragedia; nel donarsi reciproco, i due si vendicano inconsapevolmente dei loro rispettivi coniugi, conoscendo il lato oscuro e proibito dell’amore. L’iniziale assunto morale del film viene così capovolto: il tradimento mostra il lato più terribile della vita nello stesso istante in cui affiora quello gioioso. Tutto il resto sembra restare, ancora una volta, sullo sfondo, mentre l’epifania finale della neve riporta nuovamente i personaggi a confrontarsi con l’inafferrabile essenza del tempo e della realtà.