Titolo Coreano: 오직 그대만

Pronuncia Originale: O-jik Geu-dae-man

Titolo Italiano:   Sempre

Regista: SONG IL-GON
Anno:  2011
Sceneggiatore: Roh Hong-jin, Song Il-gon
Fotografia: Hong Kyeong-pyo
Musica: Bang Joon-seok

Nazione: Corea del Sud

Formato Film: Lungometraggio

Durata: 108

Colore: Colore

Lingua: Coreano

Sottotitoli: Italiano, Inglese
Genere: Drammatico

Formato: 35mm
Produzione: HB Entertainment
Distribuzione Internazionale: Mediaplex, Showbox

Sezione Festival: Opening Film Festival

Anno Festival: 2012

Sinossi: Il ruvido ex-boxer Chul-min, ormai dedito ad una vita da umile lavoratore incontra la misteriosa Jung-hwa, vitale ed entusiasta nonostante stia diventando gradualmente cieca. Il suo amore per la vita contagia il disilluso Chul-min, che grazie all’aiuto della ragazza ritorna alla sua antica passione ricominciando una carriera da pugile professionista. Ma il loro legame non sembra esaurirsi in un semplice incontro casuale, perché i due sono fatalmente legati da un filo rosso e doloroso e Chul-min, messo davanti alla tragicità del destino, non potrà e non vorrà sottrarsi alla sua espiazione…


Recensione Film: Il Florence Korea Film Fest apre la sua decima edizione con un uno degli autori simbolo della nuova onda del cinema coreano, gradito a pubblico e a critica e acclamato in patria come una delle rivelazione del botteghino. Dopo aver proposto nell’edizione 2011 la sua opera documentaria Dance of Time, quest’anno è la volta Always, melodramma fortemente sentimentale strutturato secondo la più classica delle tradizioni romantiche. L’amore inizialmente contrastato e non compreso che si scioglie poi in una passione ed in una tenerezza senza confini, che infine si trova però a fare i conti con la tragicità di un destino bieco e beffardo. Ci sono tutti gli elementi per intravedere in Always una storia senza tempo, ma che, diversamente declinata e trattata, vale sempre la pena d’essere raccontata, lo vediamo qui e lo vedremo rispetto ad altre pellicole presentate in rassegna. Come un “esercizio di stile” per dirla con Queneau, che attribuisce personalità ed originalità ad una storia che si ripete, Song plasma con sensibilità e stile personale una narrazione delicata e struggente Ma il mondo di Song è votato al dramma almeno quanto è pieno di speranza, e, contrariamente a quanto avviene in molte tragedie, il coronamento del sogno è dietro l’angolo, al di là di ogni avversità e di ogni crudeltà del destino.

Relatore: Gabriella Cerbai

Trailer: https://youtu.be/m8r3N9lzb5c