17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

71- INTO THE FIRE

Titolo Coreano:
포화 속으로
Pronuncia Originale:
Po-hwa-so-geu-ro
Titolo Italiano:
71- Sotto il fuoco nemico
Regista:
Anno:
2010
Durata:
120
Cast:
Kwon Sang-woo
Fotografia:
Musica:
Nazione:
corea del sud
Formato:
Colore:
colore
Formato:
35mm
Lingua:
coreano
Sottotitoli:
Italiano, Inglese
Genere:
Formato:
35mm
Distribuzione Internazionale:
,
Edizione Festival:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

1950. Rimasto con una guarnigione ridotta all’osso e fiaccato da una manifesta inferiorità numerica e d’equipaggiamento, l’esercito sudcoreano, impegnato nella sanguinosa guerra di Corea schiera un gruppetto di ragazzi inesperti a far da guardia ad uno degli ultimi avanposti nel territorio strategico del fiume Nakdong. Basato su una vicenda reale, 71-Into the fire racconta le gesta di 71 studenti mandati a morire contro il nutrito esercito nord-coreano, soldati improvvisati, senza preparazione, che si immolano per la patria in modo quasi inconsapevole, ma anche inaspettatamente eroico.

Recensione Film

Ispirato ad una dolorosa storia realmente accaduta,71 Into the fire prende le mosse da una lettera ritrovata veramente nella giubba di uno dei 71 giovani studenti-soldati, una missiva indirizzata alla madre del giovane, che nel racconto diventa l’ultima di una lunga serie, oltre che ossatura della fiction, ma anche riflessione intima sulle ragioni della guerra. Non un manifesto pacifista fine a se stesso, ma una raccolta di inquietudini e domande che sono quelle di tutti. Davanti all’orrore e al sangue di una guerra vissuta al fronte,affiorano tutti i perché destinati a rimanere interrogativi senza risposta, i sentimenti di compassione ed empatia per un nemico che è tanto uguale ad un qualsiasi dei propri spauriti commilitoni da non riuscire neanche ad essere distinto. La storia che Lee Jae-han rilegge e riporta è quindi vivida, senza edulcorazioni di sorta, ma sporca del fango delle trincee, del rosso della morte, assordata dal rumore incessante delle armi da fuoco e dei colpi di cannone, resa fosca dal dubbio e dall’incertezza per una guerra mai davvero scelta.