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Data

31 marzo 2017

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20:30 - 22:00

La Bellezza della Danza Coreana

La Danza di Corte Coreana
La danza chiamata ‘Cheoyongmu’ è l’unica danza regale in maschera, il costume del personaggio esoterico Cheoyong, che compare in una leggenda del IX secolo. Secondo la storia, Cheoyong, figlio di un re dragone, entro’ nel mondo umano arrivando al un porto. Dopo aver raggiunto la capitale, sposo’ una bella donna e ottenne una posizione ufficiale. Nelle notti di luna piena girovagava per la citta’ e una notte, tornato a casa, trovo’ lo spirito del vaiolo a letto con la sua moglie, ed egli lo caccio’ via cantando e danzando. Questa leggenda fece nascere la credenza popolare che un’immagine di Cheoyong posta sul portone di casa per scacciare gli spiriti maligni. Ha anche portato alla tradizione della danza ‘Cheoyongmu’ che veniva eseguita durante i banchetti reali e nei rituali esorcistici effettuati l’ultimo giorno dell’anno per tenere lontano il vaiolo e per invocare la buona sorte eseguita vestendo un abito di 5 colori, il Blu a indicare l’Est, il Rosso il Sud, il Giallo il Centro, il Nero il Nord, il Bianco l’Ovest. Questa danza riflette anche la teoria cosmologica dello YIN e dello YANG e dei cinque elementi che erano prevalenti nella societa’ del periodo Joseon. L’Unesco ha designato tale danza come Patrimonio orale e immateriale dell’Umanità dal 2009. Un’altra danza chiamata ChunAengJeon caratterizzato da movimenti pieni di grazia, viene eseguita in splendide vesti di colore giallo simboleggianti l’usignolo. Questa performanca è caratterizzata dalle suddette due danze che venivano eseguite nella corte reale.

Arirang Odysse

Arirang è un tipico canto popolare coreano, spesso considerato l’inno non ufficale della Corea. Ci sono diverse varianti della canzone, che possono essere classificate in base al testo, al tempo in cui viene suonato il ritonello, alla natura del ritornello, la melodia generale e così via. I titoli delle diverse versioni di Arirang di solito sono preceduti dal loro luogo di origine o da qualcos’altro di significante. La versione originale dell’Arirang è il ‘Jeongseon Arirang’ che è stata eseguita e tramandata per oltre 600 anni. Questo canto, entrato a far parte dei patrimoni orali e immateriali dell’Umanita’ dell’Unesco dal 2012, viene accompagnato da una danza che esprime tutte le sofferenze della vita e il loro superamento. In questa scena, lo stesso canto viene accompagnato da altre due danze di cui la prima chiamata ‘Salpurì’ è una danza che scaccia la malasorte eseguito in veste bianca con un panno bianco in mano. Questa danza è pura e bella, fa uscire tutto il sentimento di tristezza interiore rimasto nascosto dentro di sé.
La seconda, chiamata danza ‘jijeon’, cerca di dare pace dopo la morte a un’anima irrisolta.

Canto d’Amore 
La danza chiamata ‘Hanryangmu’ è una danza coreana che veniva eseguita dagli acrobati chiamati ‘Namsadangpae’e che si è evoluto aggiungendo elementi drammatici. In questa danza l’elemento di improvvisazione è di fondamentale importanza e questa riflette perfettamente lo spirito degli studiosi amanti della libertà, il loro carattere allegro, il loro gusto raffinato, la loro eleganza e il dinamismo maschile. Questa è una danza satirica sugli “Hanryang” (giovani aristocratici festaioli) che cerca di sedurre con la danza una “Gisaeng”. Le ‘Gisaeng’ (simili alla Geisha Giapponese), comparse in Corea dal X sec., erano ufficialmente intrattenitrici del Regno, che si esibivano negli spettacoli e cerimonie rivolte principalmente alla classe aristocratica e alla famiglia reale. Erano colte e raffinate, abili nelle belle arti. In questa performance, la ‘Gisaeng’ mostra la grazia della danza accentuata dalle linee del movimento accompagnato dal canto d’Amore chiamato ‘Sarangga’ (canto d’amore) ed è divertente rilevare la contrapposizione dei caratteri dei due danzatori che creano un buffo gioco delle parti.

Nong-Ak
Il Nong-Ak è una rappresentazione di musica e danza eseguita da tutto il villaggio durante la festa rurale di ringraziamento rivolto agli dei affinché concedano un raccolto abbondante. Essa inizia ad essere eseguita per scacciare gli spiriti maligni e rafforzare i legami comuni in tutto il paese fino a divenire un vero e proprip rito sciamanico. Il Nong-Ak, entrata a far parte dei Patrimoni orali e immateraili dell’umanita’ dal 2014, è una forma tradizionale di arte della rappresentazione che è racchiude al suo interno sfilata, danza, teatro e acrobazie accompagnate da strumenti a percussione. Gli strumenti a percussione, il Kwenggwari (un piccolo gong), il Jing (un gong piu’ grande), il Janggo (un tamburo a forma di clessidra), il Buk (un tamburo basso) e lo strumento a fiato Taepyeongso’ accompagnano queste danze rurali che sono espressione  dello spirito di allegria tipico dei Coreani.

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