17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

KO MYOUNG-SUNG

Nome in coreano: 고명성

Sesso: Uomo

Biografia

Nato a Busan nel 1977, ha studiato regia cinematografica presso il Japan Institute of the Moving Image di Tokyo. Il suo film-documentario d'esordio “Good Bye” (2010) è stato presentato al 2° DMZ International Documentary Film Festival. “12th Suspect” segue il film “As the Sun Sets” (2014) che venne presentato al 19 ° Busan International Film Festival.

Presentazione Critica

Solo leggendo la trama di questo film si vola subito con l’immaginazione pensato ad un classico di Agatha Christie; grazie allo sfondo storico e al detective che conduce le indagini si può subito pensare al famoso detective Poirot. Ma siamo lontani dalla penna della scrittrice britannica, e dalla sua narrativa, in questo film l’ambientazione cupa e la caratterizzazione dei personaggi da una sensazione di oppressione, magistralmente rappresentata dall’attento uso della fotografia.
Un’indagine per omicidio all’apparenza senza grandi clamori si trasforma in una caccia alle streghe quasi improvvisa grazie ad un cambio di registro nella fluidità della narrazione.
Lo sfondo del dopoguerra e della conseguente divisione della Corea è forte e ben delineato dalle tematiche trattate attraversando quella sottile linea tra patriottismo e nazionalismo. I personaggi sono ben strutturati ma quello che rende la storia estremamente accattivante è la forza visiva del colore, solo la padrona del Café indossa un abito rosso, mentre tutti gli altri protagonisti indossano colori spenti e scale di grigi e marroni che quasi si mimetizzano con l’ambientazione. Le scene si svolgono quasi unicamente in un solo luogo come se fosse una pièce teatrale, ma la staticità dei luoghi valorizza la narrazione. “12th Suspect” nonostante un budget modesto riesce nell’intento di raccontare una storia accattivante e al tempo stesso ricca di significati.