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Film Brand New Life, A
 

Brand New Life, A

Brand New Life, A
Titolo Coreano
여행자
Pronuncia Originale
Yeo-haeng-ja
Titolo Italiano
Una vita tutta nuova
Anno
2009
Sceneggiatore
Ounie Lecomte
Fotografia
Kim Hyun Seok
Luci
Kim Min-jae
Montaggio
Kim Hyeong-ju
Musica
Jim SERT
Direttore Artistico
Baek Gyeong-in
Costumi
Gwon Yu-jin
Audio
Lee Seong-jin
Effetti Speciali
Kim Gwang-su
Nazione
Francia
Nazione
Corea del Sud
Formato Film
Lungometraggio
Durata
92 minuti
Colore
Colore
Lingua
Coreano
Sottotitoli
Inglese
Italiano
Genere Principale
Drammatico
Formato
35mm
Produzione
LEE Dong-ha
Now Film
Distribuzione Internazionale
FineCut Co., Ltd.
Cast
Park Doyeon
Ko A-sung
Sul kyoung-gu
Moon Sung-keun
Park Myung-shin
O Man-seok
Baek Hyeon-ju
Sezione Festival
Independent Korea
Anno festival
2011
Sinossi

1975. La piccola Jinhee, vestita di nuovo e pettinata a dovere, è in viaggio con il suo papà per una meta sconosciuta. Quando scopre che la destinazione è un orfanotrofio dove il padre decide di lasciarla, è ormai troppo tardi. La bimba non si arrende all’idea dell’abbandono, e combatte con tutte le sue forze per ribellarsi, scappare, mandare a chiamare la sua famiglia di origine con l’intento di ritornare a casa. Ma dovrà soccombere davanti alla triste realtà, e all’ipotesi di un’adozione.
Recensione Film

Ounie Lecomte esordisce ottimamente alla regia riversando nel suo primo lavoro tutta la disperazione ed i sentimenti tragici del suo personale bagaglio di vita. La sensazione di abbandono, la speranza, l’incredulità, permeano profondamente questa narrazione asciutta, commossa e commovente, di una esperienza autobiografica dolorosa e totalizzante. La Lecomte torna bambina e si incarna nel visino rigato dalle lacrime della piccola Jinhee, nel suo essere sradicata, nella sua riluttanza ad adattarsi ad un destino inspiegabile e crudele, nel suo tentativo timido di ricreare un legame con le sue compagne di sventura, e nel conseguente infrangersi anche di questa debole speranza. E’ un dolore intimo, profondo, che porta una bimba, piccola e bisognosa d’amore, a pensare e provare a morire nel modo naif che solo i bimbi sanno trovare. Ed è una volta toccato questo fondo estremo che Jinhee finalmente intravede una speranza di ritornare alla vita, ma una vita tutta nuova.
Relatore recensione
Gabriella Cerbai
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