Locandina Korea Film Fest 2014
Festival.accrediti

ISCRIZIONE ASSOCIAZIONE - TAEGUKGI-TOSCANA KOREA ASSOCIATION

March 2014
M T W T F S S
24 25 26 27 28 1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31 1 2 3 4 5 6
Joomla : Korea Film Fest
E-mail
Twitter
Facebook
Youtube

Film Reason to Live, A
 

Reason to Live, A

Reason to Live, A
Korean Title
오늘
Original Pronunciation
Oneul
Italian Title
Una ragione per cui vivere
Year
2011
Screenwriter
Lee Jeong-hyang
Photography
Kim Hyoung-Ju
Music
Kim Dae-hong
Kim Yang-hee
Country
Corea del Sud
Film gauge
Feature film
Running time
119'
Color
Color
Language
coreano
Subtitles
inglese
italiano
Main Film Genre
Drama
Film gauge
35mm
Production
Four Seasons Sky Company
International Distribution
Lotte entertainment
Festival Section
Orizzonti Coreani
Festival Year
2012
Synopsis

Da-hae who perde il suo fidanzato in un fatale incidente di macchina. Sostenuta dalla sua fede perdona il responsabile, un ragazzino di 15 anni, e firma una petizione per salvarlo dalla pena capitale. Un anno dopo si ritrova a girare un documentario a sostegno dell’abolizione della pena di morte commissionato dalla Chiesa Cattolica. Man mano che il tempo passa ed il lavoro progredisce si ritrova ad intervistare vittime di violenza a fare nuovamente i conti con il dolore, sia questo dovuto ad un lutto subito, o ad una violenza vissuta in prima persona, e con l’opportunità di perdonare.
Film Review

A Reason to live è una pellicola dalle molteplici sensazioni e dai forti contrasti. Il linguaggio è asciutto, ma mai arido, esposto, ma mai parziale. I molti modi di affrontare il dolore o rifuggirlo vengono esposti senza giudizio che li avalli o smantelli, secondo un principio di rispetto dell’individuo che è unico padrone e testimone del fiume in piena di sensazioni che investono un io ferito e lacerato. E’ quasi un’inchiesta di per se’, questo film che un’inchiesta a modo suo la narra, una riflessione antropologica sulle reazioni della mente e dell’anima, alla perdita, all’abuso, allo strazio. E’ questa ricerca personale ed ossessiva di una ragione per cui vivere per chiunque abbia subito un dolore tanto grande, che appunto si insinua nei racconti dei sopravvissuti: c’è chi la trova nell’odiare, chi nel compatirsi, chi nel giustificare e chi nel perdonare. Ma a dispetto di quello che si possa pensare ognuna di queste reazione è posta sul medesimo piano, senza esaltazione alcuna per la scelta più ardua, quella del perdono, appunto, che qui viene esposta senza esibizione, non sbandierata, ma spiegata.
Film Reviewer
Gabriella Cerbai
Video



Powered by JReviews
Creazione siti web