Locandina Korea Film Fest 2016
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Marzo 2016
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Film ...ing
 

...ing

...ing
Titolo Coreano
아이엔지
Pronuncia Originale
ai-en-ji
Titolo Italiano
...ndo
Anno
2003
Sceneggiatore
Yoo Dong-sik
Kim Hyeong-joo
Assistente al direttore
Kim Mi-seon
Fotografia
Kim Byeong-seo
Luci
Go Nak-seon
Montaggio
Lee Hyun-mee
Musica
Bang Jun-suk
Direttore Artistico
Lee Jong-pill
Materiale di Scena
No Sang-eok
Costumi
Kim Seo-hyeon
Make-up
Son Sam-ju
Audio
Park Jun-o
Effetti Speciali
Kim Uk
Nazione
Corea del Sud
Formato Film
Lungometraggio
Durata
102 min
Colore
Colore
Lingua
Korean
Sottotitoli
Inglese
Italiano
Genere Principale
Drammatico
Romantico
Formato
35mm
Produzione
Dreammax Corp.
Distribuzione Internazionale
Studio 2.0
Cast
Kim Rae-won
Lee Mi-sook
Choi Duk-mun
Lee Seong-gyeong
Kim Jee-young
Jang Hui-su
Yun Chan
Lee Yoo-jeong
Sezione Festival
Women Film Directors - Rassegna
Anno festival
2009
Sinossi

Min-a è una liceale piuttosto schiva che indossa sempre uno strano guanto. Purtroppo, è affetta dalla nascita da una malattia incurabile che l’ha portata a passare gran parte della sua infanzia in corsie d’ospedale. Ora, la sua vita potrebbe spegnersi da un giorno all’altro. Eppure Min-a continua a sognare: vorrebbe visitare l’Europa e andare a teatro per vedere un balletto. La madre vedova, Mi-sook, le offre un conforto costante, grazie alla sua franchezza e al suo anticonformismo. Quando il fotografo Young-jae si trasferisce al piano di sotto, Min-a scopre anche l’amore.
Recensione Film

Costruito attorno ad un doppio inganno a fin di bene, …ing è un dramma pudico e rispettoso che commuove senza facili furbizie. La regista Lee Eon-hee, qui al suo esordio nel lungometraggio, ha scelto un soggetto assai difficile e l’ha trattato con grande misura e in maniera anticonvenzionale. Cosa c’è, infatti, di più rischioso e potenzialmente stucchevole del racconto degli ultimi giorni nella vita di un’adolescente che sa di dover morire da un giorno all’altro e che, improvvisamente, conosce l’innamoramento per la prima volta nella sua vita? ..ing vince però la sua ardua scommessa grazie al tono lieve che Lee adotta, soprattutto nella riuscita caratterizzazione dei rapporti di Min-a con la madre e con Young-jae. I personaggi di Mi-sook e Young-jae offrono di fatto un efficace contraltare al dramma di Min-a; alleviano il peso della sua condizione non solo alla protagonista, ma anche allo spettatore che si ritrova piacevolmente a dimenticarla a fronte dell’intimità di una relazione amicale tra madre e figlia davvero insolita nel cinema coreano e della tenera e sognante goffaggine dell’incongruo Romeo Young-jae. Le lacrime scorreranno, certo, alla fine, ma ..ing rimane più un film su degli istanti di felicità vissuta momento per momento (anche nella consapevolezza dell’artificio dietro questa stessa felicità), piuttosto che sull’impossibilità di un futuro. Come in fondo suggerisce il titolo che, facendo riferimento al presente progressivo dell’inglese, inscrive il film nella dimensione dell’attimo da cogliere e vivere appieno.
Video



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