Locandina Korea Film Fest 2013
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Film Paradise Murdered
 

Paradise Murdered

Paradise Murdered
Korean Title
극락도 살인사건
Original Pronunciation
Geuk-rak-do Sal-in-sa-geon
Italian Title
Il Paradiso Ucciso
Directors
Year
2006
Screenwriter
Kim Han-min
Photography
Kim Yong-heung
Lighting
Lee Joo-saeng
Film Editing
Sin Min-gyeong
Music
Bang Jun-suk
Art Director
Kim Joon
Prop Makers
Kim Jeong-gon
Set dresser
Choe Yun-seon
Make-up
Park Seon-jee
Sound Effects
Seo Yeong-jun
Special Effects
Kim Dong-won
Martial Arts
Lee Eung-jun
Country
Corea del Sud
Film gauge
Feature film
Running time
112 minuti
Color
Color
Language
Creano
Subtitles
Inglese
Italiano
Main Film Genre
Thriller
Drama
Film gauge
35mm
Production
Choi Do-yeong
Doo Entertainment
International Distribution
Finecut Co.,Ltd.
Cast
Park Sol-mi
Sung Ji-ru
Choi Joo-bong
Kim In-moon
Park Won-sang
An Nae-sang
Yoo Hye-jeong
Festival Section
K-Thriller
Festival Year
2011
Synopsis

Paradise Island, è per la sua esigua popolazione di sole 17 persone,una vera “isola felice”, almeno fino a quando un misterioso omicidio e la sparizione di uno dei suoi abitanti non getta nello sconforto e nell’inquietudine l’intera comunità. Il corpo dell’uomo, inizialmente ritenuto colpevole del delitto, viene ritrovato mutilato, e l’ombra del sospetto si stende su tutta la collettività, e, a turno, su ognuno dei suoi componenti, dal medico alla maestra, dal sindaco al vecchio del villaggio. Psicosi, allucinazioni, suicidi e assassinii, ma a tutto c’è una spiegazione…
Film Review

Opera prima di Kim Han-min, che si confermerà in seguito regista di buon livello con il lungometraggio Handphone, Paradise Murdered rappresenta un’eccellente prova d’esordio facilmente inseribile in quel filone di film, particolarmente nutrito nella cinematografia coreana, dove la contrapposizione dialettica fra scienza e natura, fra inarrestabile sviluppo e tradizione, invece di trovare un ragionevole termine di mediazione, porta rapidamente a una crisi inevitabile. Accostamenti impropri a precedenti illustri e un po’ ingombranti come Memories Of Murder di Bong Joon-ho hanno spesso portato a sottovalutare un film che, attraverso un’ottima fotografia, una splendida ambientazione e un’eccezionale prova corale da parte degli attori, svolge egregiamente il suo compito d’intrattenimento; Kim Han-min riesce inoltre a renderne ancora più gradevole la visione, inserendo, in un’atmosfera che, col procedere della storia, si fa progressivamente sempre più cupa ed inquietante, episodi d’intelligente e spontaneo umorismo.
Film Reviewer
Gabriella Cerbai
Video



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