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CHANG (Nome d'arte di Yoon Hong-seung) è uno dei più apprezzati e noti registi di videoclip musicali della Corea del Sud. Ha firmato video per le pop star più popolari del paese, da BoA agli SG Wannabe. Con Death bell, scritto assieme a Kim Eun-kyung, ha esordito nel lungometraggio cinematografico. Il film di Chang è stato il solo horror coreano distribuito nell'estate 2008 e ha ricevuto una buona accoglienza da parte del pubblico locale, collezionando quasi due milioni di spettatori.
Filmografia:
Death Bell - Go-sa: Pi-eui Joong-gan-go-sa (2008)
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HONG SANG-SOO Nato nel 1961, Hong Sang-soo ottiene un master presso l'Art Institute di Chicago. Il suo esordio nel lungometraggio cinematografico avviene nel 1996 con The day a pig fell into the well, che gli vale il Tiger Award dell'International Film Festival Rotterdam 1997. Con i sette seguenti lungometraggi, Hong ha attratto una crescente attenzione da parte della critica internazionale ed è stato più volte invitato ai festival di Cannes e a Berlino.
Filmografia:
The Day a Pig Fell Into the Well - Daijiga umule pajinnal (1996) The Power of Kangwon Province - Kangwon-do ui him (1998) Virgin Stripped Bare by Her Bachelors - Oh! Soo-jung (2000) Turning Gate - Saenghwalui balgyeon (2002) Woman Is the Future of Man - Yeojaneun namjaui miraeda (2004) Tale of Cinema - Geuk jang jeon (2005) Woman on the Beach - Haebyeonui yeoin (2006) Night and Day - Bam gua nat (2008)
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JEON JAE-HONG Nato a Seoul nel 1977, Jeong Jae-hong ha vissuto e studiato a New York e a Vienna. Dopo aver realizzato il cortometraggio Colors, ha conosciuto Kim Ki-duk alla Mostra del cinema di Venezia 2004 e, tornato in Corea nel 2005, ha iniziato a lavorare con lui come assistente regista. Beautiful, il suo lungometraggio d'esordio, nasce da un'idea originale di Kim Ki-duk, che lo ha pure prodotto. Il film è stato invitato al Festival di Berlino 2008 nella sezione Panorama.
Filmografia:
Fish (2007) Beautiful - A-leum-dab-da (2008)
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JEONG BYEONG-GIL Nato nel 1980, Jeong Byeong-gil ha frequentato l'ottava classe della Scuola per stuntman di Seoul. Nel 2005 è stato ammesso al dipartimento di cinema dell'Università Chungang. Dal 2003 al 2006 dirige quattro cortometraggi, tra cui Standing on the edge of a sword (2004) e Three important things for rock'n roll (2006). La sua esperienza alla scuola per stuntman gli ha fornito ispirazione per il suo primo lungometraggio documentario Action boys, presentato con successo al Festival di Jeonju 2008.
Filmografia:
Why Mr. Tae-suk, Short film (2003) Standing on the edge of sword, Short film (2004) Excuse me, I'm poor, Short film (2006) Three important components for Rock'n Roll Indie-documentary, Short film (2006) Action Boys - Woo-ri Aek-syeon-bae-woo-da, Documentary (2008)
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KIM GINA Dopo aver studiato alla Seoul National University e negli Stati Uniti presso la CalArts, Gina Kim (Kim Jin-a) si è fatta conoscere nel circuito festivaliero con alcuni lavori di natura sperimentale, Gina's video diary (2003) e Invisible light (2003), presentati, tra gli altri, a Locarno, Rotterdam e Torino. Never forever, prodotto da Lee Chang-dong, è stato presentato in concorso al Sundance Film Festival 2007. Al momento, Gina Kim sta preparando un remake di The housemaid di Kim Ki-young.
Filmografia:
Gina Kim's Video Diary - Kim Gina-eui bidio ilgi (2002) Invisible Light (2003) Never Forever - Doo Beon-jjae Sa-rang (2007)
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KWAK JAE-YONG Nasce nel 1959, ed è regista, sceneggiatore e produttoreun. Laureato in Fisica presso l'Università di Kynghee, esordisce al lungometraggio nel 1989 cone Watercolor Painting in a Rainy Day, di cui dirige un seguito quatrto anni dopo. Ma è con il suo ritorno sulle scene, molto anni più tardi, My Sassy Girl, che Kwak ottiene uno straordinario successo di pubblico: il film vince il Grand Prix nella Young Fantastic Section allo Yubari Int'l Fantastic Film Festival, il premio per la migliore sceneggiatura al Daejong Film Awards e l' Asia Film Award agli Hong Kong Film Awards. L'anno successivo firma la sceneggiatura per The Romantic President, di Jeon Man-bae, e torna alla regia con The Classic, aggiornamento sul tema di My Sassy Girl, che gli vale il Most Popular Film Award a Yubari (festival nel quale tornerà nel 2003 come membro della giuria di quella Young Fantastic Section che aveva decretato il suo successo). Ritorna a collaborare con l'attrice Jeon Ji-hyun per una nuova comemdia romantica, Windtruck (2004), in coproduzione con Hong Kong. Nel 2007 dirige The Mighty Princess, che risente fortemente dell'immaginario hongkonghese di cui il regista si è alimentano negli ultimi anni: alla base di commedia romantica adolescenziale viene aggiunto il mondo del wuxia e dei film di arti marziali. Nel 2008 allarga ulteriormente il suo orizzonte produttivo e di immaginario cinematografico, realizzando un film giapponese, She Cyborg, in cui la figura della ragazza "terribile" si ibrida con l'immaginario fantascientifico.
Filmografia:
My Sassy Girl - Yeopgijeogin geunyeo (2001) Classic - Keulraesik (2003) Windstruck - Nae yeojachingureul sogae habnida (2004) Cyborg She - Boku no kanojo wa saibôgu (2008) My Mighty Princess - Mu-rim-yeo-dae-saeng (2008)
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KIM KI-DUK Nato nel 1960 a Bonghwa, Kim Ki-duk è il regista coreano più stimato e conosciuto in Occidente, ma al contempo il più controverso e dileggiato in patria. Per questo Kim precisa sempre di preferire che lo si consideri un "regista" e non un "regista coreano". Il film che l'ha rivelato fu "L'Isola" che scioccò la Mostra di Venezia 2000. Il suo prestigio si è poi consolidato con opere quali "Address Unknown" e "Bad Guy", presentati in concorso a Venezia 2001 e Berlino 2002 rispettivamente. La sua poetica sospesa tra il concreto e l'astratto che s'illumina di strappi d'inaudita violenza, spesso masochista, e la sua idiosincratica maniera di presentare la relazione uomo-donna hanno progressivamente sedotto le platee dei festival, mentre simultaneamente gli alienavano la stampa e il pubblico coreani. Con oltre due milioni e mezzo di dollari d'incasso il suo "Primavera, Estate, Autunno, Inverno... e Ancora Primavera" (2003) è divenuto il più grande successo coreano di sempre negli Stati Uniti. Nel 2004 ha vinto sia l'Orso d'Argento per la miglior regia a Berlino con "La Samaritana", sia il Leone d'Argento per la miglior regia a Venezia con "Ferro 3".
Filmografia:
Crocodile - Ageo (1996) Wild Animals - Yasaeng Dongmul Bohoguyeong (1996) Birdcage Inn - Paran Daemun (1998) The Isle - Seom (2000) Real Fiction (Shilje Sanghwan) 2000 Address Unknown - Soochwiin Bulmyeong (2001) Bad Guy - Nabbeun Namja (2001) The Coast Guard - Hae Anseon (2002) Spring, Summer, Fall, Winter... And Spring - Bom, Yeoreum, Kaeul, Kyeoul... Keurigo Bom (2003) Samaria - Sa-ma-ri-a (2004) 3-Iron - Bin-jip (2004) The Bow - Hwal (2005) Time - Sigan (2006) Breath - Soom (2007) Dream - Bi-mong (2008)
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KIM KI-YOUNG Nasce nel 1922 a Seul (nonostante in molti documenti ufficiali compaia come anno Di nascita il 1919). Durante la Seconda Guerra Mondiale, partecipa alla realizzazione di documentari d'attualità nell'ambito del servizio d'informazione dell'esercito americano: materiale che utilizzerà per realizzare, nel 1955, il suo primo film, The Box of Death. Dopo questo esordio, girerà altri trentadue film, fino al 1995. La sua prima espressione di maturità artistica è The Housemaid (1960); dopo un periodo di grande fortuna, durante la golden age degli anni '60, il decennio successivo costituisce uno dei punti più bassi della cinematografia coreana, a causa della censura governativa e di una diminuzione del pubblico. Kim Ki-young riesce ciononostante, lavorando in modo completamente indipendente, a dare vita ad alcuni dei suoi lavori più interessanti ed eccentrici: film come Insect Woman (1972) e Ieodo (1977), sviluppano una forte influenza sulle generazioni più giovani di registi e produttori sudcoreani. La popolarità di Kim Ki-young vede un forte declino negli anni '80, ma trascurato dall'attenzione mainstream per0Nel 1997 il Festival di Pusan gli dedica la prima grande retrospettiva "storica" della sua carriera. Quando lui e la moglie vennero uccisi da un incendo nella loro casa, Kim era in preparazione di un nuovo lavoro che avrebbe dovuto costituire il suo rientro da "autore" nella produzione contemporanea. Il Festival di Berlino ha dedicato una retrospettiva alla sua opera nel 1998, mentre la Cinémathèque francese ha selezionato diciotto delle sue pellicole, alcune recentemente riscoperte e restaurate, per una grande retrospettiva nel 2006.
Filmografia:
The Box of Death - Jugeom-ui sangja (1955) Yangsando - Yangsando (1955) A Touch-Me-Not - Bongseonhwa (1956) The Twilight Train - Hwanghon-yeolcha (1957) A Woman's War - Yeoseongjeonseon (1957) The First Snow - Choseol (1958) A Defiance of Teenager - Sipdaeui Banhang (1959) The Housemaid - Hanyeo (1960) A Sad Pastorale - Seulpeun mogga (1960) The Sea Knows - Hyeonhaetaneun Algo Itda (1961) Goryeojang - Goryeojang (1963) The Asphalt Pavement - Asphalt (1964) A Soldier Speaks after Death - Byeongsaneun Jugeoseo Malhanda (1966) Woman - Yeo (1968) Len's Sonata - Len-ui Aega (1969) Lady Hong the Beauty - Minyeo Hong Nangja (1969) Woman of Fire - Hwanyeo (1971) Chungnyeo - Chungnyeo (1972) Transgression - Pagye (1974) Promises - Yugche-ui yagsog (1975) Love Of Blood Relations - Hyeol-yug-ae (1976) I-eoh Island - I-eodo (1977) A Woman After a Killer Butterfly - Sal-innabileul jjochneun yeoja (1978) Earth - Heulg (1978) Woman of Water - Sunyeo (1979) Neu-mi - Neumi (1979) Ban Geum-ryun - Ban Geumryeon (1981) Hwa-nyuh of '82 - Hwanyeo '82 (1982) Free Maiden - Jayucheonyeo (1982) Carnivorous Animal - Yugsigdongmul) (1984) Hunting for Idiots - Babosanyang (1984) Angel, Become an Evil Woman - Cheonsa-yeo agnyeoga doela (1990) An Experience to Die For - Jug-eodo Jo-eun gyeongheom (1995)
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LEE CHANG-DONG Nato nel 1954 a Daegu, Lee Chang-dong si afferma negli anni Ottanta come celebrato romanziere. Poi, negli anni Novanta, s'avvicina al cinema, scrivendo le sceneggiature di due film di Park Kwang-su, To the starry island (1993) e A single spark (1995). Nel 1997, passa dietro la macchina da presa con Green fish e nel 1999 firma il suo primo capolavoro Peppermint candy, da molti considerato uno dei migliori film coreani di sempre. Il trionfo a Venezia 2002 di Oasis (Leone d'argento per la miglior regia) e a Cannes 2007 di Secret sunshine lo hanno confermato come uno dei cineasti coreani più acclamati sulla scena internazionale. Nel 2003 è stato il primo cineasta chiamato a ricoprire la funzione di Ministro della Cultura e del Turismo.
Filmografia:
Green Fish - Chorok mulkogi (1997) Peppermint Candy - Bakha satang (1999) Oasis (2002) Secret Sunshine - Milyang (2007)
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LEE EON-HEE Nata il 25 dicembre 1976, Lee Eon-hee si è diplomata alla Scuola di cinema, televisione e multimedia della KNUA (Korean National University of Arts). Ha lavorato come assistente regista di Jang Mun-il su Happy funeral director (2000) e ha partecipato alla stesura della sceneggiatura di Take care of my cat (2001) di Jeong Jae-eun. Dopo aver realizzato due cortometraggi, ha diretto il suo primo lungometraggio ...ing nel 2003. Nel 2007 ha completato il suo secondo film, Love exposure.
Filmografia:
...ing (2003) Love Exposure - Eoggaeneomeoeui yeoni (2007)
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LEE JEONG-HYANG Nata a Seoul nel 1964, Lee Jeong-hyang ha dapprima studiato francese presso l'università Sogang, per poi iscriversi all'Accademia coreana di belle arti. Ha mosso i primi passi nel cinema realizzando il documentario A place for Eve (1989) e lavorando come assistente regista, tra gli altri per Declaration of genius (1995) di Lee Chang-ho. Ha diretto il suo primo lungometraggio Art museum by the zoo nel 1998. Nel 2002, con The way home ha conseguito un inatteso trionfo al botteghino coreano.
Filmografia:
Art Museum by the Zoo - Misulgwan yup dongmulwon (1998) The Way Home - Jibeuro (2002)
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NOH YEONG-SEOK Nato nel 1976, Noh Yeong-seok si è laureato alla Seoul National University e ha poi frequentato la Scuola di produzione cinematografica Hankyoreh. Ha lavorato dapprima nell'industria discografica, come compositore e paroliere, ed è quindi passato dietro la macchina da presa l'anno scorso con Daytime drinking. Presentato con successo al Seoul Independent Film Festival 2007 e al Festival di Jeonju 2008, l'esordio di Noh è poi stato invitato in concorso al LXI Festival di Locarno.
Filmografia:
Daytime Drinking - Not sool (2008) |
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OH JEOM-GYOON Nato nel 1960, Oh Joum-kyun si laurea in belle arti nel 1991 presso l'Università Hongik di Seoul. Nel 2003 completa il corso di cinema, televisione e multimedia presso la KNUA (Korean National University of Arts). Oh dà quindi il via alla sua attività di cineasta nel 2006, girando il film indipendente Throw the cross away, presentato al VII Festival internazionale di Jeonju. Il suo secondo lungometraggio, Viva! Love (2008), è stato molto ben accolto dalla critica coreana.
Filmografia:
Viva! Love - Kyeong-chook! Woo-ri Sa-rang (2008) |
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PARK CHAN-WOOK Dopo essersi inizialmente dedicato alla critica cinematografica, Park Chan-wook (classe 1963) ha esordito alla regia con il poco fortunato Moon is the sun's dream (1992). Grazie a Joint Security Area (2000) e alla Trilogia della vendetta (Sympathy for Mr. Vengeance, 2002, Old Boy, 2003, e Lady Vengeance, 2005), Park è divenuto uno dei registi coreani più noti e ammirati in tutto il mondo. Nel 2007, il Korea Film Festival ha presentato la sua prima retrospettiva integrale in Italia. Al momento, Park sta completando il suo ottavo lungometraggio, Thirst.
Filmografia:
JSA: Joint Security Area - Gongdong gyeongbi guyeok JSA (2000) Sympathy for Mr. Vengeance - Boksuneun naui geot (2002) If You Were Me - Yeoseot gae ui siseon, Short (2003) Old Boy - Oldboy (2003) Three... Extremes - Sam gang yi, short (segment "Cut") (2004) Sympathy for Lady Vengeance - Chinjeolhan geumjassi (2005) I'm a Cyborg, But That's OK - Saibogujiman kwenchana (2006)
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SONG HAE-SEONG Nato nel 1964, Song Hae-sung firma il suo primo lungometraggio nel 1999 con Calla. La sua opera seconda, Failan (2001), interpretata da Choi Min-sik, ottiene ampio consenso critico e gli permette di vincere il Gran Bell Award come miglior regista coreano nel 2002. Il successivo Rikidozan: a hero extraordinary (2004), invece, divide la critica e delude al botteghino. Il suo film più recente, Maundy Thursday (2006) lo ha riportato al successo ed è stato visto da più di tre milioni di spettatori.
Filmografia:
Calla (1999) Failan (2001) Rikidozan - Yeokdosan (2004) Maundy Thursday - Urideul-ui haengbok-han shigan (2006)
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WON SIN-YEON Nato nel 1969, Won Sin-yeon ha diretto nel 2003 il cortometraggio Bread and milk (2003) che gli è valso vari riconoscimenti in patria e ha partecipato in concorso al prestigioso Festival di Clermont-Ferrand. Nel 2005 ha esordito nel lungometraggio con l'horror The wig e, quindi, nel 2006 ha diretto A bloody aria, film che ha diviso la critica in Corea. Con oltre due milioni di spettatori all'attivo, 7 Days, suo terzo lungometraggio, è stato uno dei più grandi successi coreani di fine 2007.
Filmografia:
The Wig - Gabal (2005) Bloody Aria - Guta-yubalja-deul (2006) Seven Days - Se-beun De-i-jeu (2007)
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YANG IK-JUNE Dopo aver completato il servizio militare, Yang Ik-june s'è iscritto ad un corso di recitazione presso il collegio d'arti e comunicazione Kongju. Ha quindi recitato in ruoli minori in diversi film come Conduct zero (2002) di Jo Geun-shik e Maundy Thursday (2006) di Song Hae-sung. Il suo primo cortometraggio come regista, Always behind you (2005) è stato premiato al Seoul Independent Film Festival. Con il suo primo lungometraggio, Breathless (2008) ha conquistato il Tiger Award all'International Film Festival Rotterdam 2009.
Filmografia:
Always Behind You (2005) Breathless - Dong Pa-ri (2008)
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YOON JONG-BIN Ha studiato regia all'Università Choongang di Seoul. Ha diretto quindi il corto Proof of Man (2004), invitato al Festival di Clermont-Ferrand. Nel 2005, il suo esordio nel lungometraggio, The unforgiven, primo film a denunziare le violenze fisiche e psicologiche del servizio militare in Corea, ha partecipato in concorso al Festival di Pusan, ricevendo una menzione speciale. L'esordio di Yoon è poi stato invitato al Festival di Cannes 2006, nella sezione Un certain regard.
Filmografia:
The Unforgiven - Yongseobadji mothan ja (2005) Beastie Boys - The Moonlight of Seoul - Biseuti boijeu (2008)
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