17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze
17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

WHY HAS BODHI-DHARMA LEFT FOR THE EAST?

Titolo Coreano:
달마가 동쪽으로 간 까닭은?
Pronuncia Originale:
Dalmaga dongjjok-euro gan kkadakeun?
Titolo Italiano:
Perchè Bhodi-Dharma è Partito per l’Oriente?
Regista:
Anno:
1984
Durata:
130 min.
Nazione:
corea del sud
Formato:
35mm
Tipologia:
Colore:
colore
Lingua:
coreano
Sottotitoli:
Italiano, Inglese
Interpreti:
Choe Myeong-deok, Hwang Hae-jin, Kim Hui-ryong, Lee Eun-young, Lee Pan-yong, Lee Seon-hye, Sin Won-sop, Yun Byeong-hui
Sceneggiatore:
Musiche:
Direttore alla Fotografia:
Montaggio:
Direttore delle Luci:
Edizione Festival:
Sezione Festival:
Programma Generale
Sinossi

Un bambino, un giovane uomo e un anziano vivono in un monastero buddista vicino al monte Chonan. Malgrado la vita scorra lenta e in perfetta armonia con una natura rigogliosa, il loro animo è scosso da forti emozioni e dubbi esistenziali. Quando uno dei tre va in città per sbrigare delle commissioni il tempo rarefatto del monastero si scontra con una realtà che va avanti indifferente e veloce. I cerimoniali, gli interrogativi sulla condizione umana, la ricerca dell’illuminazione e lo stretto contatto con gli elementi della natura in cui sono immersi non salvano i tre protagonisti da una, seppur diversa, profonda inquietudine.

Recensione Film

Una vita fatta di attesa e contemplazione vista attraverso le tre diverse età dell’uomo. “Why Has Bodhi-Dharma Left for the East?” è un film visivamente potente e maestoso nell’accompagnare, ad un autentico messaggio di spiritualità e ricerca, la resa cinematografica di una natura incredibile filmata con perfetta essenzialità. La confortante ripetitività dei gesti diventa poesia, così come la forza degli elementi che circondano i protagonisti. Mentre nel bambino è la curiosità il sentimento prevalente e il vecchio monaco sembra essere diventato un monolite di saggezza, nell’animo del giovane uomo si agitano emozioni contrastanti, dilemmi esistenziali e il persistere di un profondo senso di colpa. In alcuni momenti proprio l’assunzione della responsabilità dei propri errori e il riconoscere, senza abbassare lo sguardo, l’umana debolezza sembrano essere l’unica via possibile verso l’illuminazione.
Quando il giovane monaco fa ritorno brevemente in città è più che mai evidente il contrasto tra la vita essenziale e primitiva condotta in isolamento e il brulicare della società di un paese nel pieno del suo affermarsi. Il fatto che il film sia stato girato alla fine degli anni 80 lo pone anche come testimonianza di un momento storico emblematico per la Corea del Sud all’indomani di un evento cruciale come Le Olimpiadi di Seul del 1988.