17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze
17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

SPIDER FOREST

Titolo Coreano:
거미숲
Pronuncia Originale:
Geomisup
Titolo Italiano:
La Foresta del Ragno
Regista:
Anno:
2004
Durata:
113
Nazione:
corea del sud
Formato:
35mm
Colore:
colore
Sottotitoli:
Italiano, Inglese
Genere:
,
Produzione:
Distribuzione Internazionale:
Interpreti:
CHO Seong-ha, Jang Hyun-sung, JI Woo, Jung Seung-gil, KANG Kyung-heun, Karm Woo-sung, KIM Hui-jeong, Kim Young-jae, Lee Eun-ju, SON Byong-ho, Suh Jung, Yoon Joo-sang
Produttore:
Sceneggiatore:
Musiche:
Direttore alla Fotografia:
Direttore delle Luci:
Effetti Speciali:
Rassegna/Retrospettiva:
Sinossi

Kang Min, produttore televisivo, entra in coma in seguito ad un misterioso incidente avvenuto in un bosco (Spider Forest). Appena risvegliato, reduce da un lungo sonno e da una operazione alla testa, asserisce con insistenza di aver assistito lo stesso giorno dell’incidente al brutale omicidio di due persone. Su sua indicazione la polizia rinviene i cadaveri, identificandoli come collaboratori dello stesso Kang Min. Le indagini cominciano, e il produttore televisivo è ovviamente tra i sospettati: l’uomo dovrà scavare nella propria memoria perché la verità possa affiorare e per poter così venire a capo dell’enigma.

L’ossessione morbosa dell’autore per tutto ciò che è impalpabile sfocia qui in un thriller metafisico, accostato spesso, in un tentativo di etichettare a tutti i costi, allo stile di Lynch o addirittura a quello di Cronenberg. Le possibilità di interpretazione sono molteplici, per un’opera che vibra in modo nervoso tra simbolismi caleidoscopici ed interrogativi da suggestivo rompicapo.

Recensione Film

Secondo lungometraggio di Song Il-gon, presente a numerosi festival internazionali, Spider Forest è un’esplorazione nel subconscio volta a far emergere interrogativi circa la cognizione percettiva riguardo il reale, con qualche puntata decisa verso ulteriori interrogazioni destabilizzanti sul preconcetto di ‘destino’.