17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze
17th Florence Korea Film Fest - Festival dedicato al cinema coreano a Firenze

PAJU

Titolo Coreano:
파주
Pronuncia Originale:
Pa-joo
Titolo Italiano:
Paju
Regista:
Anno:
2009
Durata:
111 minuti
Nazione:
Corea del Sud, Francia, Giappone, USA, Regno Unito
Formato:
35mm, HD, DCP, Beta, 16mm, 2D, MOV
Tipologia:
Colore:
Colore, Bianco e Nero
Lingua:
Inglese, Italiano, Coreano, Giapponese, Cinese, Mandarino, Francesce
Sottotitoli:
Italiano, Inglese, Tedesco, Francesce
Produzione:
,
Distribuzione Internazionale:
Interpreti:
Cha Seon-hui, Jeong Man-sik, Kim Ja-yeon, Noh Eungsoo, Seo U, Sim I-yeong, Son Gang-guk
Sceneggiatore:
Musiche:
Direttore alla Fotografia:
Montaggio:
Direttore Artistico:
Direttore delle Luci:
Costumista:
Effetti Speciali:
Edizione Festival:
Sezione Festival:
Orizzonti Coreani
Sinossi

Paju. La 15enne Choi Eun-mo si innamora del suo insegnante Joong-shik, ma l’uomo intraprende una relazione con la sorella maggiore della ragazza, Eun-soo ed i due si sposano.

Recensione Film

Paju è un non-luogo, ed in quanto tale fatto solo per essere attraversato non vissuto, visto di passaggio, colto distrattamente attraverso i finestrini picchiettati dalla pioggia di un taxi. Ex base militare, sobborgo di Seoul, restarvi significa arenarsi, impantanarsi senza via d’emersione nella nebbia e in quell’aria grigia e fumosa che tutto avvolge. Così è per Eun-mo, Eun-soo, Joong-shik, e per il pugno di reietti ed emarginati che popolano come ombre la città. Ma eun-mo prova a sottrarsi a questo destino, salvo poi tornare, attirata da un amore tormentato e dall’incapacità di metterlo a tacere. La demolizione fisica della sua casa è evidente metafora della distruzione delle sue radici, l’ultima parte della sua famiglia che scompare. Nonostante la strenua opposizione quel pezzetto di se’, rimasto cristallizzato durante la sua assenza, ha bisogno finalmente di implodere, così come la verità deve emergere per porla davanti ad una scelta: continuare ad amare a dispetto dell’evidenza di un fatto atroce ed ignobile o imparare ad odiare?